Campagna igienista: lavarsi le mani e il virus se ne va
Un vecchio adagio tedesco recita grosso modo così: "Dopo il gabinetto e prima di mangiare, lavati le mani, non te lo scordare!". Eppure, la rima che ha accompagnato generazioni di bambini, sembra non far presa sugli adulti, men che mai sugli uomini. Solo uno su tre, rileva un'indagine britannica, si lava regolarmente le mani con acqua e sapone dopo essere stato alla toilette. Tra le donne la percentuale è inversa: il 64% segue la regola e una su tre no. Se non si rispetta questa semplice norma igienica siamo destinati a ospitare virus o germi fecali (150 tipi), tutti esserini che dalle mani passano facilmente nell'organismo attraverso le mucose del naso o della bocca che tocchiamo senza accorgercene.Per indurre a osservare un'abitudine tanto semplice ma importante, l'istituto Robert Koch (RKI) e l'ente federale per l'informazione sanitaria (BZgA) hanno lanciato una campagna in grande stile, "Noi contro i virus", il cui caposaldo è il lavarsi le mani "più volte al giorno per 20 o 30 secondi, con il sapone". Si ribadisce che l'acqua non basta a uccidere i germi.
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