Sabato 6 giugno 2026
Menu

Campagna informativa Italia-Tunisia per scoraggiare l'immigrazione clandestina

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dai tradizionali depliant agli spot per la tv, ma anche un concerto e uno spettacolo teatrale itinerante. E soprattutto la difficile ricerca di un incontro tra la domanda di un futuro migliore e la reale offerta di lavoro in una rete di centri dell'impiego tra Italia e Tunisia.
Sono i mezzi con cui quattro Province italiane e i loro partner tunisini, con fondi Ue e coordinati dalla societa' Tecla per conto dell'Upi (Unione Province Italiane), stanno portando avanti un progetto sperimentale per disincentivare la migrazione clandestina ed incoraggiare quella regolare.
Il progetto si chiama Mesure, vale a dire 'Migrazione in sicurezza', vi partecipano le Province di Parma e La Spezia al Nord e Ragusa e Siracusa in Sicilia, ed e' una delle 39 proposte finanziate dalla Ue nell'ambito del programma Aeneas (Assistenza ai paesi terzi in materia di migrazione e asilo). L'investimento complessivo e' di circa 1,7 milioni, 1,3 dei quali stanziati dalla Ue, il resto dalle Province, dall'Istituto per il Mediterraneo Imed e dai partner tunisini: Associazione donne per ricerca e sviluppo (Afturd) e Associazione maghrebina di sviluppo delle risorse umane (Amdrh).
Altri 700 milioni di fondi europei sono destinati invece ad un distinto e parallelo progetto avviato dal ministero del Lavoro, che punta sulla formazione e la costituzione di una banca dati per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma che si accompagna anche all'avvio di un negoziato con le autorita' tunisine per un accordo quadro sul lavoro.
Mesure ha scelto l'immagine del mare e di alcune rondini in migrazione come logo per il proprio sito: immagine poetica, se raffrontata ai rischi e alle tragedie che si consumano in quel breve tratto di Mediterrano che separa l'Italia dalla Tunisia. E proprio per evitare che queste si ripetano - l'ultima proprio in questi giorni, con il secondo naufragio nel giro di pochi giorni nel golfo di Tunisi - si sta lavorando ad una vasta campagna di comunicazione mirata. Campagna che finora si e' concretizzata nella diffusione di schede informative sulle procedure di migrazione legale, visto che la prima parte del progetto, formalmente partito nel 2006, si e' incentrata sui preliminari incontri informativi e di formazione del personale dei centri dell'Aneta (l'agenzia nazionale tunisina per l'impiego). Ora sono arrivati in cantiere lo spot per la tv, affidato ad uno studio tunisino, lo spettacolo teatrale del popolare attore Raouf Ben Yaghlane e un concerto sul tema della migrazione. 'Purtroppo si tratta dei tempi lunghi normali per progetti di questo tipo - riconosce Elio Cambi, assessore al Lavoro della Provincia di La Spezia - ed e' stato necessario partire con una prima fase di studio e seminari con gli operatori tunisini'. Ma da parte sua non vi e' dubbio sull'utilita' del progetto, che una volta a regime segnera' la strada per 'sensibilizzare ad una migrazione sicura e scoraggiare la clandestinita''. Nella tabella di marcia che si trova sul sito del progetto, gia' a marzo dovrebbero partire gli sportelli di orientamento presso i centri per l'impiego tunisini e una banca dati delle offerte e delle domande di lavoro.
Ma per quest'ultima si sta lavorando anche al ministero guidato da Maurizio Sacconi, sempre nell'ambito del programma Aenaes della Ue, all'interno del quale si guarda anche alla formazione dei funzionari tunisini e a quella dei lavoratori per i quali e' previsto una corsia d'ingresso piu' veloce. Ma gia' da qualche mese il ministero sta anche preparando un negoziato con il governo tunisino per un accordo quadro sul lavoro, per la cooperazione nella formazione all'estero e nella gestione dei flussi. 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →