Giovedì 4 giugno 2026
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Canada. Agenti immobiliari preoccupati per il numero crescente di coltivazioni domestiche illegali di marijuana

Notizia ·
Il fenomeno delle coltivazioni illegali di marijuana nelle abitazioni private non preoccupa solo le forze dell'ordine, ma anche gli agenti immobiliari, i quali si sono riuniti per un seminario.
Originariamente, il fenomeno nasce nella British Columbia, per poi espandersi su tutto il territorio nazionale. "Sono prese di mira villette in tranquille zone suburbane, principalmente nelle Province della British Columbia, del Quebec e dell'Ontario", ha detto nel suo intervento il Constable Richard Baylin, della RCMP (Royal Canadian Mounted Police), coordinatore nazionale per la lotta alle coltivazioni illegali di marijuana. "I dati di marzo in nostro possesso rivelano che queste coltivazioni sono aumentate del 250% tra il 2000 e il 2002. La polizia dell'Ontario stima che la rete elettrica della Provincia ha perso nel 2002 mensilmente dai 3 ai 36 milioni di Cad (da poco piu' di 1 milione e 800 mila euro a oltre 21 milioni) per furti di energia avvenuti, perdite che sono ricadute sulla collettivita'.
Gli agenti immobiliari, che potrebbero inavvertitamente vendere una villetta a qualche "coltivatore" o un terreno a qualcuno che vorrebbe costruire una casa per quel fine, sono parti in causa e devono fare molta attenzione. Spesso accade che i venditori non diano agli agenti tutte le informazioni sul passato della proprieta', e non e' piacevole per un acquirente sapere che la casa e' stata usata per fini criminali. La Real Estate Association della British Columbia ha stilato una lista di domande specifiche da rivolgere al venditore, proprio per avere una conoscenza approfondita dell'immobile o del terreno, e l'associazione nazionale ha pubblicato un librettino su come riconoscere queste case, o individuare un acquirente che volesse trasformane una. "Un segnale cui fare attenzione e' se qualcuno fosse piu' interessato allo scantinato che alla cucina", si legge nel libretto distribuito in 50 mila copie.
Anche le compagnie assicurative stanno prendendo provvedimenti, inserendo specifiche clausole contrattuali che tutelano le agenzie dall'eventualita' di una omessa informazione del proprietario su un'attivita' illecita avvenuta nella sua proprieta'.
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