Canada. Calgary: "tremendamente facile" l'ingresso di droga in prigione
Sarebbe "terribilmente facile" per i prigionieri di un carcere di Calgary (Calgary Remand Centre), ottenere stupefacenti all'interno della struttura.
Il caso e' scoppiato dopo che un prigioniero e' stato trovato morto per un'overdose di morfina. Da allora sono stati presi alcuni provvedimenti, come la rimozione dei portacenere in metallo (che venivano usati dai prigionieri come "fornelli" per le sostanze), e sono stati messi in atto i test antidroga a sorpresa che dovrebbero entrare a pieno regime entro il prossimo mese di settembre. Le autorita' hanno escluso che possano essere effettuate le ispezioni corporali sui prigionieri che entrano ed escono dalla prigione, anche se questo sembrerebbe il sistema migliore per prevenire l'ingresso delle sostanze.
Secondo Laurie Blakeman, liberale dell'Alberta che si occupa di giustizia, il Governo dovrebbe focalizzare la sua azione in materia, piu' su una visione di tipo sanitario e di riduzione del danno, che sulla semplice punizione. La Blakeman ha proposto che nelle prigioni della provincia, inizino i programmi di scambio di siringhe e che venga permesso ai detenuti di sterilizzare le proprie con la varichina. "Siamo nel 21mo secolo -conclude la Blakeman- ma le nostre autorita' si comportano con modi del 1800".
Il caso e' scoppiato dopo che un prigioniero e' stato trovato morto per un'overdose di morfina. Da allora sono stati presi alcuni provvedimenti, come la rimozione dei portacenere in metallo (che venivano usati dai prigionieri come "fornelli" per le sostanze), e sono stati messi in atto i test antidroga a sorpresa che dovrebbero entrare a pieno regime entro il prossimo mese di settembre. Le autorita' hanno escluso che possano essere effettuate le ispezioni corporali sui prigionieri che entrano ed escono dalla prigione, anche se questo sembrerebbe il sistema migliore per prevenire l'ingresso delle sostanze.
Secondo Laurie Blakeman, liberale dell'Alberta che si occupa di giustizia, il Governo dovrebbe focalizzare la sua azione in materia, piu' su una visione di tipo sanitario e di riduzione del danno, che sulla semplice punizione. La Blakeman ha proposto che nelle prigioni della provincia, inizino i programmi di scambio di siringhe e che venga permesso ai detenuti di sterilizzare le proprie con la varichina. "Siamo nel 21mo secolo -conclude la Blakeman- ma le nostre autorita' si comportano con modi del 1800".
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