Canada. Campagna per la riforma delle convenzioni Onu sulle droghe
L'on. Libby Davies (New Democratic Party) ha depositato 3 mozioni al Parlamento canadese (House of Commons) per chiedere al Governo di adoperarsi per la riforma delle Convenzioni Onu sulle droghe, in vista della riunione delle Commissione Narcotici che si terra' a Vienna dall'8 al 17 aprile 2003. Nella prima chiede di "riclassificare le sostanze e prevedere che ulteriori usi delle droghe, oltre a quelli per fini medici o scientifici, siano legali, e al fine di revocare la Convenzione del 1988"; nella seconda di "considerare i risultati positivi ottenuti attraverso la realizzazione in numerosi Paesi di politiche che comportano la riduzione del danno e dei rischi (in particolare attraverso la somministrazione di sostanze sostitutive), la decriminalizzazione del consumo di alcune sostanze, la parziale decriminalizzazione della vendita di cannabis e dei suoi derivati, e la distribuzione medicalmente controllata di eroina"; infine nella terza chiede "di attivarsi al fine di rendere la lotta contro il crimine organizzato e il narcotraffico piu' efficace, stabilendo un sistema per il controllo legale e una regolazione della produzione, vendita e consumo di quelle sostanze attualmente illegali".
La prima proposta di raccomandazione, promossa dall'europarlamentare radicale Marco Cappato, volta a chiedere la riforma delle Convenzioni ONU sulle droghe e' stata depositata al Parlamento europeo nel dicembre scorso, sottoscritta da 108 eurodeputati di 7 Gruppi politici e di 13 Stati membri. La Commissione per le liberta' e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni sta attualmente discutendo la questione. Il testo della raccomandazione-appello, gia' sottoscritto da 3.406 persone, e' disponibile alla seguente pagina web: clicca qui
La prima proposta di raccomandazione, promossa dall'europarlamentare radicale Marco Cappato, volta a chiedere la riforma delle Convenzioni ONU sulle droghe e' stata depositata al Parlamento europeo nel dicembre scorso, sottoscritta da 108 eurodeputati di 7 Gruppi politici e di 13 Stati membri. La Commissione per le liberta' e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni sta attualmente discutendo la questione. Il testo della raccomandazione-appello, gia' sottoscritto da 3.406 persone, e' disponibile alla seguente pagina web: clicca qui
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