Mercoledì 10 giugno 2026
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Canada. Cannabis, conferenza a Ottawa sulle coltivazioni illegali

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Si sono aperti ieri i lavori della prima National Conference on Illicit Marijuana Grow Operations. Un vertice, che per due giorni, vedra' la presenza di istituzioni e rappresentanti dei diversi corpi di polizia, riuniti nella sede nazionale dell'Rcmp per discutere del problema delle piantagioni indoor e di tutte le tematiche collegate a questo crescente fenomeno criminale.
"Le piantagioni indoor di marijuana -ha dichiarato Raf Souccar, direttore del Drugs and Organized Crime delle Giubbe Rosse- sono una grave minaccia per la sicurezza delle comunita' lungo tutto il Paese, e' inutile negarlo. Non possiamo permetterci di lavorare attraverso compartimenti stagni isolati. Conferenze come questa ci permettono un serio confronto di tutte le esperienze accumulate durante molti anni in luoghi e situazioni diverse e allo stesso tempo poter sviluppare soluzioni a lungo termine per combattere questa forma di crimine".
I lavori della conferenza, che e' stata inaugurata ieri dagli interventi del viceprimo ministro, Anne McLellan e dal capo dell'Rcmp, Giuliano Zaccardelli, sono stati suddivisi in quattro principali gruppi di discussione: l'impatto diretto che le piantagioni indoor di marijuana hanno sulla comunita', l'esame delle strategie che in passato hanno permesso il conseguimento dei migliori risultati, l'identificazione delle aree in cui il lavoro di polizia e' ancora carente e la produzione infine di un documento che delinei una possibile strategia a livello nazionale.
Ai lavori prendono parte in tutto 135 delegati provenienti da tutte le Province del Canada. Si tratta della prima conferenza di queste dimensioni, chiamata non solo a discutere del problema ma anche delle possibili soluzioni per risolverlo. L'Rcmp ha fornito dei dati veramente preoccupanti, capaci di dare le giuste dimensioni al fenomeno: nel 2003, in tutto il Paese sono state sequestrate piu' di 1 milione e 400 mila piantine di cannabis sativa; nel giro di dieci anni, la quantita' di marijuana sequestrata e' aumentata del 600 per cento.
Gli ufficiali dell'Rcmp hanno poi sottolineato come la coltivazione di cannabis sia molto spesso correlata con altri crimini, come il possesso illegale di armi.
I Mounties hanno presentato infine in dettaglio le ultime operazioni maggiori avvenute nel 2004. In una di queste, avvenuta nei primi giorni d'ottobre, si e' scoperto che quasi la meta' dei residenti di una piccola comunita' in British Columbia, Seymour Arm, era coinvolta nella coltivazione di un'immensa piantagione di cannabis. In tutto, vennero sequestrate oltre 20mila piantine di marijuana, e 50 tra pistole e fucili. In Québec, nell'operazione "Project Sabot" scattata la scorsa estate, sono state quasi 40 mila le piante rinvenute, destinate ad alimentare il mercato interno e americano.
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