Canada. La Corte Suprema e la vendita di marijuana per fini terapeutici
La Corte Suprema non ha accolto l'appello presentato da Raymond Turmel, per il quale era un suo diritto la coltivazione e la vendita della marijuana per scopi terapeutici.Turmel, originario del Quebec, ha presentato appello contro la condanna a 18 mesi di detenzione con l'accusa di traffico di droga.
La polizia trovo' 153 piante gia' mature di marijuana, 450 piccole e 1200 grammi di droga nell'appartamento di Turmel, il quale ammise la coltivazione e la vendita per fini terapeutici, ma non riusci' a dimostrare che la droga fosse stata venduta a persone malate.
In primo grado, all'uomo fu imputata l'illegittimita' a vendere la sostanza. Per il giudice le persone malate hanno il diritto costituzionale di possedere la marijuana per fini terapeutici, ma Turmel non aveva il diritto di vendergliela. Parere negativo anche dall'Alta Corte del Quebec.
Come abitudine, la Corte Suprema canadese non ha dichiarato il motivo per il quale ha rifiutato di accogliere l'appello.
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