Domenica 7 giugno 2026
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Canada: Fermiamo la "reefer madness"

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"Un'opportunita' persa". L'editorialista James Travers, chiama cosi', sulle colonne del quotidiano Toronto Star, il "mezzo passo indietro" compiuto dal Governo canadese sulla riforma della legge sulla cannabis. "Con il nuovo progetto, approvato da Washington -prosegue Travers- coloro che saranno cosi' sfortunati da farsi beccare con addosso quindici (e non di piu') grammi di marijuana, potranno cavarsela con una multa, su tutti gli altri si abbattera' la forza bruta della legge. Certo. Come se la polizia riuscisse a prendere tutto il milione e mezzo di canadesi (approssimati per difetto) che dichiara di fare uso regolare di cannabis, e la stessa polizia non avesse niente di meglio a cui pensare. [...] Sembra che gli Usa (nella war on drugs) vogliano avere compagnia. Combattere questa guerra da sicuri sconfitti, costa, una cifra stimata annuale di 35 miliardi di dollari (canadesi, 23 miliardi di euro circa n.d.r), riempie le prigioni in un modo ingiustificato, costa la vita a diversi poliziotti e riempie le tasche al crimine organizzato ed al terrorismo e, in piu', contribuisce a rendere le sostanze stupefacenti piu' care e piu' difficili da trovare".

Nota: "Reefer Madness", significa, in pratica "pazzia da spinello" ed era il titolo di un film americano ultramoralistico degli anni '30, durante una campagna di stampa che voleva dimostrare che la marijuana rendeva pazzi, che porto' fino alla messa al bando nel 1937.
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