Canada. Il Governo federale difende la legge sulla marijuana dai tagli della Corte
Malgrado i piani federali di decriminalizzare il possesso di marijuana, i tecnici del Governo stanno cercando di persuadere la Corte Suprema del Canada che la marijuana e' una droga nociva, altera le abilita' motorie e aumenta il rischio di incidenti. Il dipartimento della Giustizia si sta occupando di tre uomini, due dello stato del British Columbia ed uno dell'Ontario, i quali sostengono che proibire il fumo della marijuana viola il loro diritto alla vita, liberta' e sicurezza personale.
Afferma l'avvocato dello Stato David Frankel "Tutti e tre hanno cercato di elevare il passatempo ricreativo a diritto costituzionale. Non c'e' alcuna posizione di liberta' da affermare".
In primavera il ministro della Giustizia Martin Cauchon ha presentato una legge per la decriminalizzazione del semplice possesso in maniera, tale che le persone trovate in possesso di un quantita' di droga inferiore ai 30 grammi, l'equivalente di 25 sigarette, siano punite con una sanzione amministrativa e non penale. Il ministro chiede al Governo di approvare la legge, ora che e' in discussione.
La Corte Suprema ha comunicato agli avvocati che il processo andra' avanti malgrado la possibilita' che la legge cambi. "Vedremo cosa avverra' nel futuro politico del Paese, ma al momento, abbiamo una legislazione da applicare e lo faremo". "Il giudizio procedera' perche' non ci sono garanzie che il Governo cambi la legge e anche se lo facesse, non e' detto che riguardi il caso in questione", ha dichiarato Frankel.
Afferma l'avvocato dello Stato David Frankel "Tutti e tre hanno cercato di elevare il passatempo ricreativo a diritto costituzionale. Non c'e' alcuna posizione di liberta' da affermare".
In primavera il ministro della Giustizia Martin Cauchon ha presentato una legge per la decriminalizzazione del semplice possesso in maniera, tale che le persone trovate in possesso di un quantita' di droga inferiore ai 30 grammi, l'equivalente di 25 sigarette, siano punite con una sanzione amministrativa e non penale. Il ministro chiede al Governo di approvare la legge, ora che e' in discussione.
La Corte Suprema ha comunicato agli avvocati che il processo andra' avanti malgrado la possibilita' che la legge cambi. "Vedremo cosa avverra' nel futuro politico del Paese, ma al momento, abbiamo una legislazione da applicare e lo faremo". "Il giudizio procedera' perche' non ci sono garanzie che il Governo cambi la legge e anche se lo facesse, non e' detto che riguardi il caso in questione", ha dichiarato Frankel.
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