Lunedì 8 giugno 2026
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Canada. Italocanadesi: si' a doppia cittadinanza

AMERICHE - CANADA
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E' stato un denso dibattito quello avvenuto domenica scorsa alla Dante Alighieri Academy di Toronto, per la quarta Conferenza dei Giovani Italocanadesi, organizzata dal locale Comitato Italiani all'Estero (Comites). Ha tenuto banco la rivendicazione, in verità decantata dai genitori dei giovani oriundi, dei propri diritti al pari dei figli d'emigrati in Europa. Nel corso della conferenza, diverse personalità della comunità hanno infatti spiegato ai giovani presenti, e a quelli raggiungibili dai mezzi di informazione italocanadesi, quali iniziative compiere in questo senso. Queste richieste faranno parte di un documento nel quale sosterranno, per cominciare, di avere bisogno di informazioni aggiornate sulle manifestazioni che l'Italia ha in serbo per le comunità italiane residenti all'estero. Altro desiderio espresso dai giovani è quello di voler usare il diritto al voto all'estero, con cognizioni di causa e attraverso maggiori collegamenti con le istituzioni italocanadesi: dal Comites al Consiglio Generale Italiani all'Estero (Cgie). Cristiano Suffi, che è un giovane che vive in Canada da poco tempo, ha lamentato il deleterio isolamento delle comunità italiane nei piccoli centri, come Chatham, dove gli italocanadesi come lui perdono rapidamente i contatti con la Patria e con le istituzioni culturali, politiche e sociali, che invece arricchiscono la vita delle comunità residenti in grandi città come Toronto, Montreal e Vancouver. Di seguito i giovani si sono lamentati del fatto che l'Italia, dopo aver spinto ad emigrare ondate su ondate dei loro padri e dei loro nonni, li abbia privati della cittadinanza, una volta ottenuta una cittadinanza straniera.
Nel mirino c'è Roma che, a differenza del Canada che accetta la doppia cittadinanza dei propri immigrati, nega questa opportunità ai propri compatrioti e ai loro figli "ormai" all'estero. Cristina Perini, a tal proposito, ha detto di conoscere bene cosa voglia dire avere nella famiglia persone che sono italiane e italo-canadesi:"La legge italiana che regola il recupero della cittadinanza - ha dichiarato Cristina Perini - crea due classi diverse di figli e fratelli, quelli che possono diventare italiani e gli altri, come fosse un brutto segreto di famiglia". I giovani hanno quindi chiesto maggiori possibilità di integrarsi nella cultura italiana, attraverso scambi culturali a tutti i livelli. Infine i giovani hanno detto che oggi, in un mondo dominato dalla globalizzazione, e in una situazione per la quale l'Italia assegna borse di studio a mani aperte ai figli degli immigrati italiani in giro per l'Europa, privando o consentendone molte di meno, a livello universitario e post-universitario, ai figli degli italocanadesi. Il "manifesto", con le richieste dei giovani verrà presentato alla Conferenza Mondiale dei Giovani, organizzata dal Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, che si svolgerà a Roma nel 2007.
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