Canada. I Liberali spingono il Parlamento verso la ricerca scientifica
Il Partito dei Liberali, che e' attualmente al Governo, si sta muovendo per stimolare la Camera dei Comuni ad approvare, il piu' presto possibile, la proposta di legge che proibirebbe la clonazione riproduttiva, mentre consentirebbe la ricerca sulle cellule staminali embrionali umane.
Un emendamento alla legge, presentato dal parlamentare della Canadian Alliance, Jason Kenney chiedeva espressamente di "bandire l'odiosa pratica della ricerca sulle cellule staminali embrionali, e garantire quindi l'inalienabile dignita' della vita umana innocente". L'emendamento e' stato bocciato con 149 voti contrari e 60 favorevoli.
La legge, nel suo complesso, riguarda la regolamentazione per la riproduzione assistita, di conseguenza sono molte le questioni etiche sollevate: si va dai compensi economici per le madri che decidono di "affittare" il loro utero, alla consulenza psicologica fornita dal ministero della Salute per chi usufruisce di qualunque tecnica di fecondazione assistita.
La Commissione parlamentare per la Salute ha finalmente accettato la versione finale della legge, con 120 voti favorevoli contro 93, e quindi ha spianato la strada per la votazione finale in Parlamento entro il mese di aprile.
Un emendamento alla legge, presentato dal parlamentare della Canadian Alliance, Jason Kenney chiedeva espressamente di "bandire l'odiosa pratica della ricerca sulle cellule staminali embrionali, e garantire quindi l'inalienabile dignita' della vita umana innocente". L'emendamento e' stato bocciato con 149 voti contrari e 60 favorevoli.
La legge, nel suo complesso, riguarda la regolamentazione per la riproduzione assistita, di conseguenza sono molte le questioni etiche sollevate: si va dai compensi economici per le madri che decidono di "affittare" il loro utero, alla consulenza psicologica fornita dal ministero della Salute per chi usufruisce di qualunque tecnica di fecondazione assistita.
La Commissione parlamentare per la Salute ha finalmente accettato la versione finale della legge, con 120 voti favorevoli contro 93, e quindi ha spianato la strada per la votazione finale in Parlamento entro il mese di aprile.
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