Canada. Maggiori e obbligatorie condanne per gli spacciatori e i crimini connessi alle droghe
Se fosse approvata la proposta di legge del Governo federale, i criminali che commetteranno gravi crimini connessi alle droghe non potranno piu' sperare in un alleggerimento della condanna.Il ministro della Giustizia Rob Nicholson ha inviato un insolito messaggio di comprensione verso quelli che non commettono crimini violenti per finanzare il proprio vizio, ma ha allo stesso tempo chiesto una risposta decisa contro i produttori e gli spacciatori. "Per troppo tempo i canadesi hanno ricevuto messaggi contrastanti sulle droghe, ma con la recente legge si chiarisce che c'e' la detenzione per i crimini gravi connessi alle droghe".
Attualmente il "Controlled Drugs and Substances Act" (CDSA) non prevede alcun termine minimo di detenzione, ma gli emendamenti federali cambieranno questo status quo.
Il ministro auspica un anno di detenzione per gli spacciatori collegati al crimine organizzato, e due anni per chi venda cocaina, eroina, e metanfetamine ai giovani o che spaccino vicino alle scuole o ad altri posti frequentati dai piu' giovani. Sempre due anni per coloro che siano trovati a gestire grandi piantagioni di marijuana e chiede il massimo della pena, da 7 a 14 anni, per la produzione di cannabis. "La legge presentata e' mirata verso gli spacciatori che commettono gravi crimini, non verso i tossicodipendenti che ne compiano di minori per comprarsi la dose. Il Governo sa che molti spacciano solo per pagarsi le dosi e non sono necessariamente violenti".
La nuova legge permettera' ai tribunali di imporre il minimo della pena se il convenuto ha completato con successo il programma di disintossicazione.
Per la parlamentare del NDP, Libby Davies questa legge e' uno specchio della politica sulle droghe degli Stati Uniti. "Le prigioni statunitensi sono piene di persone arrestate per crimini connessi alle droghe. Se il Canada segue questo modello, penso che a lungo termine avremo dei problemi".
Anche la Lega canadese contro l'Aids ha espresso dei dubbi sull'obbligatorieta' delle condanne. Si legge nel comunicato stampa che i maggiori dubbi riguardano l'aumento dei costi per la popolazione carceraria, e per il possibile incremento dei casi di infezione di malattie infettive.
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