Venerdì 5 giugno 2026
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Canada. La marijuana nella lista delle sostanze proibite per gli sportivi

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Dall'inizio dell'anno anche la marijuana e' entrata a far parte delle sostanze bandite per gli atleti. Saranno eseguiti test per verificarne l'assunzione in tutte le competizioni -amatoriali e professionistiche- dove l'anti-doping e' gia' previsto.
Il tuffatore olimpico canadese Philippe Comtois, che condivide il bando della sostanza e quello di qualsiasi altra droga, ha dichiarato: "Ho visto diversi atleti fumare uno, due giorni prima delle gare, ed erano veramente "su di giri". Potrebbe essere stata la marijuana, forse no. Non si puo' sapere".
Ancora non e' chiaro se la marijuana aiuti le prestazioni degli atleti: alcuni ritengono che li tranquillizzi altri che, invece, alteri la coordinazione. In attesa di chiarimenti sulle potenzialita' della sostanza, qualsiasi atleta trovato positivo al THC (composto principale della cannabis), rischia la squalifica e la sospensione.
"Se il presupposto e' che il dopaggio sia pericoloso per la salute, contrario allo spirito sportivo e che comporti un intervento sulle prestazioni, la recente decisione sembra condivisibile", ha detto Joseph de Pencier, del Canadian Centre for Ethics in Sport. Alcuni atleti non professionisti si sono espressi contro il bando perche' insensato, ora che il Governo e' per la decriminalizzazione della sostanza.
Ad ogni modo, il messaggio per gli sportivi e' chiaro: non toccate quella roba, almeno prima e durante le competizioni, infatti il THC rimane nel sangue per parecchie settimane. Nel mese di maggio si era espresso per la decriminalizzazione delle droghe l'olimpionico Ross Rebagliati, a cui fu tolta la medaglia conquistata a Nagano nel 1998. Medaglia che riebbe dopo un giudizio d'appello.
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