Canada. Neo-premier: no alla legalizzazione
Il neo-premier del Canada, il conservatore Stephen Harper, non ha alcuna intenzione di far tornare in discussione alla Camera la proposta di legge del precedente governo liberale per legalizzare il possesso di marijuana, se in piccole quantità e per uso personale. La proposta dei liberali prevedeva una contravvenzione minima per il possesso fino a 30 grammi della sostanza, senza conseguenze penali. Parlando alla Canadian Professional Police Association delle misure che il nuovo governo conservatore vuole prendere contro il crimine, Harper ha dichiarato chiuso il discorso della depenalizzazione del possesso di marijuana proposta dai liberali quando erano al potere. Harper intende mantenere le sue promesse elettorali di sentenze più severe per crimini inerenti al possesso di armi da fuoco e di droghe. "Questo governo -ha dichiarato Harper, fra gli applausi dei presenti- intende inviare un duro messaggio ai criminali: se commettete crimini seri, siate pronti a passare lungo tempo in carcere", criticando la prassi di rilasciare i detenuti dopo che hanno scontato i due terzi della loro sentenza. La proposta del governo liberale aveva preoccupato le autorità statunitensi che temevano che essa avrebbe compromesso gli sforzi per ridurre le importazioni di marijuana dal Canada negli Usa. In Canada, l'erba è coltivata in poderi che sfuggono alla sorveglianza o in comuni edifici residenziali forniti di quanto serve per la crescita di piante di droga destinata al traffico.ADUC è indipendente
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