Sabato 6 giugno 2026
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Canada. La polizia contraria alla legge sulla decriminalizzazione della marijuana

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La polizia e' contraria alla legge per la decriminalizzazione del possesso di piccole quantita' di marijuana che verra' discussa giovedì 15 maggio.
Mike Niebudek, vice presidente della "Canadian Police Association" ha rilasciato una intervista ad un canale radiofonico Ctv -Canada AM- affermando che l'associazione e' contraria alla sanzione, infatti in alcuni casi l'accusa penale e' necessaria: se un padre fuma la marijuana in presenza del figlio o per i ragazzini che portano la droga a scuola. "Io credo sia importante lanciare un messaggio chiaro alla gioventu' e ai bambini. Fumare la marijuana e' molto pericoloso, specialmente per la qualita' disponibile nel 2003, completamente differente da quella di 20 o 25 anni fa. Invece di insistere sulla decriminalizzazione, il Governo dovrebbe cercare una strategia nazionale sulla droga che regoli in materia di educazione, prevenzione e cura".
Commenti simili sono stati rilascianti dal deputato Randy White -della Canadian Alliance: "Questo governo liberale non ha una strategia nazionale sulla droga, se dobbiamo decriminalizzare la marijuana dovemmo anche occuparci dell'eroina, del crack e di tutte le altre droghe. La decriminalizzazione non e' semplice come pare. Voglio vedere cosa e' la legge, voglio vedere quali sono i limiti sul possesso, quali le multe e come verranno riscosse -e questo e' certamente un problema".
Il presidente del "Marijuana Party" Marc Emery ha rilasciato una intervista alla rubrica "Question Period" del canale radiofonico canadese, affermando che legalizzare completamente la marijuana e le altre droghe illegali e' la politica preferibile. "Noi vogliamo le persone fuori dalle prigioni, e che i tribunali non si occupino dei reati correlati alla droga. Vogliamo le strade sicure e tutti questi progetti possono essere realizzati con la legalizzazione della marijuana e delle altre droghe. Vogliamo la fine delle organizzazioni criminali, e che gli adulti e i ragazzi siano consapevoli di quello che assumono".
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