Canada. Presidente associazione contro l'eutanasia: favorevole ad interrompere la ventilazione artificiale
Il presidente di una importante associazione contro l'eutanasia, la Euthanasia Prevention Coalition, ha affermato che staccare e interrompere la ventilazione polmonare e' legittimo. Riferendosi a Inmaculada Echevarria, la 51enne immobilizzata in un letto di ospedale da oltre 20 anni a causa della distrofia muscolare, Alex Schandenberg ha detto a Lifesite: "Non e' la stessa cosa dell'interruzione della nutrizione artificiale. Interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiale causa la morte di una persona. Ma spegnere il ventilatore non 'causa' la morte. E' la sua condizione medica che causera' la morte".
Echevarria ha chiesto pubblicamente il distacco del respiratore, una richiesta che ha aperto un dibattito sull'eutanasia in Spagna molto simile a quello in corso in Italia su Piergiorgio Welby. Schandenberg ha affermato che il rifiuto di trattamenti ordinari come il cibo e l'acqua, che costituisce suicidio assistito o eutanasia, deve essere distinto dal rifiuto di trattamenti medici straordinari.
"Una persona deve avere il diritto di rifiutare i trattamenti medici da un punto di vista legale", ha detto.
Schandenberg ha aggiunto che, in ogni caso, la richiesta di Echevarria e' il frutto di un fallimento di tutta la societa', che l'ha abbandonata alla sua sofferenza.
Echevarria ha chiesto pubblicamente il distacco del respiratore, una richiesta che ha aperto un dibattito sull'eutanasia in Spagna molto simile a quello in corso in Italia su Piergiorgio Welby. Schandenberg ha affermato che il rifiuto di trattamenti ordinari come il cibo e l'acqua, che costituisce suicidio assistito o eutanasia, deve essere distinto dal rifiuto di trattamenti medici straordinari.
"Una persona deve avere il diritto di rifiutare i trattamenti medici da un punto di vista legale", ha detto.
Schandenberg ha aggiunto che, in ogni caso, la richiesta di Echevarria e' il frutto di un fallimento di tutta la societa', che l'ha abbandonata alla sua sofferenza.
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