Sabato 6 giugno 2026
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Canada. Il primo ministro sul traffico di droghe e partito liberale

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Il primo ministro Paul Martin ha detto ieri che agira' "in modo radicale ed immediato" se le indagini della polizia in British Columbia su un traffico di droga porteranno alla sua organizzazione.
Il primo ministro ha risposto a delle domande dei giornalisti a proposito di un traffico di droga Canada-Usa in British Columbia che vede indagati alcuni personaggi vicini al Governo liberale provinciale di Victoria ma anche altri che hanno svolto un ruolo molto importante nella sua campagna per la leadership.
"Al momento attuale -ha detto Martin- non conosciamo la natura delle indagini in corso e quindi e' prematuro esprimere giudizi". Martin ha detto che "fino ad ora non c'e' stato alcun contatto con gli inquirenti, quindi siamo completamente all'oscuro su cio' che sta accadendo".
Il primo ministro ha confermato che la polizia ha chiesto di esaminare alcune e-mail spedite da Mark Marissen, il presidente della campagna elettorale di Martin in British Columbia, ma ha subito aggiunto che il suo collaboratore non e' indagato "ma ha probabilmente solo ricevuto qualche missiva elettronica".
Su un punto comunque Martin e' stato categorico: "quando l'indagine sara' completata, se emergeranno responsabilita' noi agiremo in modo deciso e repentino".
La polizia della British Columbia sta indagando su possibili collegamenti tra il crimine organizzato, il Parlamento provinciale e due esponenti liberali che lavoravano in due ministeri con posti di alta responsabilita'. Fino ad ora non ci sono state accuse specifiche da parte della polizia ma si parla di traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco. Come queste indagini siano collegate agli esponenti del Partito Liberale e' comunque coperto dal segreto istruttorio. I mandati di perquisizione degli uffici e delle abitazioni di alcuni esponenti liberali vengono mantenuti nel massimo riserbo.
Bill Cunningham, presidente del Partito Liberale federale della British Columbia, si e' detto ieri sicuro che dalle indagini non emergeranno elementi che possono imbarazzare in alcun modo la sua organizzazione e la sua attivita' politica. Cunningham ha pero' ammesso che tutta questa pubblicita' negativa puo' danneggiare se non viene messa a tacere al piu' presto.
Le dichiarazioni di Martin sul caso in British Columbia sono le prime fatte da quando la polizia ha fatto le perquisizioni prima di Natale.
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