Domenica 7 giugno 2026
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Canada. Il probabile primo ministro del dopo Chrétien e’ per inasprire la legge sulla cannabis

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Paul Martin, leader del partito liberale e candidato alla carica di primo ministro alle elezioni di febbraio, cerchera' di imporre il suo peso politico affinche' la legge sulla marijuana preveda pene ancor piu' severe di quelle attuali.
Come ha riportato il suo portavoce, Scott Reid: "Saro' contento se la proposta di legge punira' piu' duramente i coltivatori, i trafficanti di marijuana e chi commette ripetutamente crimini connessi alla sostanza. Ci sono voci che il Governo stia procedendo proprio in questa direzione".
Anche se l'attuale primo ministro Jean Chrétien sta cercando di accelerare il percorso della legge, perche' sia approvata in autunno, i liberali dubitano che ce la possa fare, e cio' significa che sara' il Governo presieduto da Martin -se eletto- a doverla approvare. L'ultima proposta delle legge prevede: la decriminalizzazione del possesso per uso personale per meno di 15 grammi di sostanza, ma con una multa da 100 a 400 dollari canadesi (da 70 a 280 euro circa), e il raddoppio della pena massima a 14 anni per i coltivatori illegali, legati al crimine organizzato.
Il ministro della Giustizia, Martin Cauchon, il quale ha sempre dichiarato di volere decriminalizzare il possesso di una piccola quantita' di droga, sta considerando diversi emendamenti, inclusa una pena minima per coloro riconosciuti colpevoli di coltivazioni di marijuana, e il Governo sta considerando di abbassare la quantita' di possesso minimo da 15 a 10 grammi e di comminare sanzioni penali, anziche' multe, per coloro che commettano ripetutamente crimini connessi alla sostanza.
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