Mercoledì 10 giugno 2026
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Canada. Recuperare i soldi delle coltivazioni illegali

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Il sostituto procuratore della British Columbia Rich Coleman ha dichiarato che le coltivazioni illegali di marijuana presenti nella provincia sono alla base di una rete internazionale di criminalita', e che lo smercio della sostanza negli Usa in cambio di armi e' solo uno degli aspetti della faccenda.
Coleman ha anche detto che i giornali avevano "frainteso" le sue dichiarazioni di qualche tempo prima, quando la sua affermazione, secondo cui le armi in questione venivano poi rivendute dai canadesi ai terroristi afghani, fu messa largamente in ridicolo su tutta la stampa nazionale.
Il modello da prendere in considerazione contro i coltivatori, secondo lui, e' quello dello Stato di Washington, giusto al di la' del confine, dove chi gestisce le coltivazioni illegali viene incarcerato anche se e' la prima infrazione che compie. Inoltre, Coleman, spera che, con la nuova legge in esame al Parlamento, che prevede che siano gli arrestati a dimostrare che un bene di loro prorieta' non e' il frutto di attivita' illegali e non il contrario come avviene adesso, "nel giro di sei anni ci si possa riprendere tutto il denaro" di chi traffica in marijuana.
Secondo Coleman, infine, nonostante la proposta per la nuova legge, "gia' da tempo esiste una decriminalizzazione de facto del possesso di marijuana. 1.700 casi di semplice possesso ogni anno finiscono nelle aule di tribunale, ma a fianco di questi, ce ne sono circa altri 12.000 nei quali le prove vengono distrutte dalla polizia, e le accuse decadono.
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