Canada. La ricerca con le staminali potrebbe avere enorme impatto sul terzo mondo
Secondo un nuovo studio, la ricerca con le cellule staminali potrebbe avere un enorme impatto sulle malattie che affliggono i Paesi in via di sviluppo.
Eliminare la necessita' di iniezioni costose di insulina per i diabetici, rigenerare i tessuti del cuore dopo un attacco, e migliorare la resistenza alle malattie attraverso cellule immunitarie geneticamente modificate. Queste alcune delle promesse che la medicina rigenerativa offre al terzo mondo.
La lista, creata dai ricercatori dell'Universita' di Toronto, e' stata pubblicata sul numero di settembre della rivista PLoS Medicine.
La ricerca con le cellule staminali ha una enorme potenzialita' per aiutare i poveri nel mondo, ma solo se ha come obiettivo le priorita' del terzo mondo -spesso differenti da quelle del mondo industrializzato.
Le priorita' di ricerca sulla lista sono state basate su criteri quali l'impatto, sofferenza, fattibilita', economicita', accettabilita' e benefici indiretti.
Ad esempio, lo sviluppo di tecnologie per il trattamento di perdita di pelle dovuta a bruciature, ferite, e ulcere da diabete -patologie molto comuni in Paesi poveri- e' stato messo al quarto posto.
Mentre la creazione di emosostituti sintetici per trasfusioni, che potrebbero alleviare la deficienza di scorte di sangue e preoccupazioni per sangue infettato con Hiv, sono stati messi al quinto posto della lista.
Eliminare la necessita' di iniezioni costose di insulina per i diabetici, rigenerare i tessuti del cuore dopo un attacco, e migliorare la resistenza alle malattie attraverso cellule immunitarie geneticamente modificate. Queste alcune delle promesse che la medicina rigenerativa offre al terzo mondo.
La lista, creata dai ricercatori dell'Universita' di Toronto, e' stata pubblicata sul numero di settembre della rivista PLoS Medicine.
La ricerca con le cellule staminali ha una enorme potenzialita' per aiutare i poveri nel mondo, ma solo se ha come obiettivo le priorita' del terzo mondo -spesso differenti da quelle del mondo industrializzato.
Le priorita' di ricerca sulla lista sono state basate su criteri quali l'impatto, sofferenza, fattibilita', economicita', accettabilita' e benefici indiretti.
Ad esempio, lo sviluppo di tecnologie per il trattamento di perdita di pelle dovuta a bruciature, ferite, e ulcere da diabete -patologie molto comuni in Paesi poveri- e' stato messo al quarto posto.
Mentre la creazione di emosostituti sintetici per trasfusioni, che potrebbero alleviare la deficienza di scorte di sangue e preoccupazioni per sangue infettato con Hiv, sono stati messi al quinto posto della lista.
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