Canada. Saskatchewan. La marijuana piu’ dannosa per l’epilessia
La marijuana assunta per combattere alcuni sintomi dell'epilessia provocherebbe piu' danni che benefici. Questo e' il risultato della ricerca condotta dall'univerita' di Saskatchewan. Dagli esperimenti e' risultato che la marijuana prodotta artificialmente diminuisce, nei topi, alcuni effetti dell'epilessia, mentre in alcuni casi provoca i sintomi delle convulsioni, soprattutto per quelle originate dalla parte frontale del cervello.La marijuana e' adoperata come cura alternativa da pazienti che non trovano giovamento dalle cure tradizionali, e mentre studi precedenti non avevano rilevato particolari effetti collaterali, la recente ricerca da Michael Corcoran professore presso il dipartimento di anatomia e biologia cellulare dell'universita', a Saskatoon, ha dimostrato che la sostanza puo' procurare convulsioni nei topi da laboratorio. "Abbiamo trovato, contro le nostre aspettative - ha dichiarato il professore durante la presentazione della ricerca- che somministrando una dose si elimina l'epilessia, ma con piu' di una dose in un lasso di tempo giornaliero, i sintomi si aggravano".
I ricercatori hanno simulato l'epilessia attraverso una scossa, nella quale piccoli impulsi di corrente a basso voltaggio sono stati somministrati nel tempo. Ripetutamente la scarica elettrica e' stata trasmessa da cellula cerebrale a cellula cerebrale, ricreando una sorta di tempesta nell'attivita' neuronale, somigliante a quanto avviene nell'epilessia umana.
"Ora occorre sapere le conseguenze sul corpo umano. Se gli effetti sui topi saranno i medesimi per gli umani. Gli effetti dipendono anche dal grado di epilessia. Con quelle originarie dal tronco cerebrale, tra il cervello e la colonna spinale, si e' visto che i composti della cannabis eliminano le convulsioni, ma in quelle frontali, particolarmente del lobo temporale, la marijuana non sembra la medicina piu' adatta".
In attesa di maggiori ricerche, Corcoran auspica una pausa nella somministrazione della marijuana per i pazienti epilettici.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti