Cannabis legale. Cala il mercato nero. DEA
Il Messico è ancora il più grande importatore di droga in Usa: marijuana, metanfetamine ed eroina (92% del suo mercato). I cartelli di Sinaloa e Jalisco continuano a essere in più grandi del Messico.
Per la cannabis, il rapporto fa sapere che l'erba messicana negli Usa è stata "in gran parte soppiantata dalla marijuana prodotta internamente". I sequestri di marijuana lungo il confine Usa/Messico sono diminuiti oltre l'80% dal 2013. Il 2009 è stato il top con quasi 1,3 milioni di Kg sequestrati.
Il direttore politico di NORML Justin Strekal ha così commentato: "Le decisioni degli Stati di regolamentare la cannabis ha, come previsto, portato a un rapido calo della domanda di cannabis importata ed ha interrotto in modo significativo il commercio illecito dal Messico. Questi sono sviluppi importanti da sottolineare mentre altri stati continuano a discutere di sostituire le politiche di criminalizzazione della cannabis e altri cercano di legalizzare".
Il rapporto DEA sostiene che la marijuana messicana "potrebbe aumentare di qualità" per meglio entrare nel mercato Usa.Nel rapporto l'agenzia federale afferma anche che continuerà a perseguire i coltivatori statunitensi senza licenza. Nel 2019, ha sequestrato oltre quattro milioni di piante e 363.098 libbre di marijuana lavorata all'interno dei confini federali.
E mentre la DEA continua a sostenere che la cannabis è rischiosa, i rapporti sul consumo di cannabinoidi sintetici registrano un calo del 21% tra 2018 e 2019. Per gli assuntori di cannabinoidi sintetici si è registrato un calo dell’85% nelle chiamate ai centri antiveleni.
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