Giovedì 15 ottobre 2026
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Cannabis legale: consumi stabili, studio

U.E. - GERMANIA
Notizia ·
Chmee2 - Wikimedia
Foto: Chmee2 — Wikimedia (CC BY 3.0)

A due anni dall'entrata in vigore della legge tedesca sulla legalizzazione della cannabis (il Cannabisgesetz, CanG, in vigore dal 1° aprile 2024), una delle più ampie serie di indagini mai condotte in Germania non rileva alcun aumento misurabile nei livelli di consumo. Come riporta Hanf Magazin, lo studio è stato condotto da un gruppo di ricerca guidato dal tossicologo di Düsseldorf Daniel Kotz e dallo scienziato della salute pubblica di Amburgo Jakob Manthey, e ha analizzato i dati di 35.957 persone.

 

Il lavoro, pubblicato l'11 settembre 2026 sulla rivista scientifica International Journal of Drug Policy, si basa su 23 ondate di interviste condotte tra la primavera del 2022 e la primavera del 2026, coprendo quindi circa due anni prima e due anni dopo la riforma. I partecipanti avevano un'età compresa tra i 14 e i 64 anni. Su 35.957 intervistati, 2.302 persone hanno dichiarato di aver consumato cannabis nei dodici mesi precedenti l'intervista, pari al 6,4% del campione complessivo considerando tutte le ondate insieme.

 

I ricercatori non si sono limitati a confrontare i dati prima e dopo la riforma, ma hanno modellato l'andamento del trend nel periodo precedente alla legge, verificando poi se tale tendenza avesse subito una variazione dopo l'entrata in vigore del provvedimento. Né il consumo riferito all'anno precedente né quello quotidiano o quasi quotidiano hanno mostrato una rottura statisticamente significativa del trend dopo il 1° aprile 2024. Gli autori hanno inoltre analizzato separatamente la fascia tra i 14 e i 24 anni, senza riscontrare variazioni significative nemmeno in questo gruppo più giovane.

 

Il risultato va in direzione opposta rispetto ai timori sollevati da alcuni critici della riforma, secondo cui la legalizzazione parziale avrebbe potuto innescare un'impennata dei consumi, specialmente tra i più giovani. I dati raccolti da Kotz e colleghi smentiscono questa previsione, almeno nei primi due anni di applicazione della legge.

 

Gli stessi autori dello studio sottolineano però i limiti della ricerca: il lavoro misura esclusivamente la frequenza del consumo, senza fornire indicazioni su provenienza del prodotto, qualità, quota di mercato nero o conseguenze sulla salute degli utilizzatori. Per questo motivo i ricercatori raccomandano di proseguire il monitoraggio nel tempo, integrando ulteriori fonti di dati, prima di trarre conclusioni definitive sugli effetti complessivi della legge.

 

Sul fronte della ricerca medica, prosegue intanto lo studio pilota condotto dal centro per l'endometriosi della Charité di Berlino su pazienti affette da questa patologia cronica. La ricerca, pubblicata il 22 settembre 2026 sulla rivista PLOS One a firma di Janosch Kratz e della responsabile del centro Sylvia Mechsner, ha coinvolto 30 donne con endometriosi confermata, di cui 27 hanno completato il percorso di tre mesi. Tutte le partecipanti soffrivano da almeno tre mesi di dolori cronici al basso ventre che non rispondevano adeguatamente a terapia ormonale e farmaci antidolorifici.

 

Alle pazienti, con un'età media di circa 33 anni, sono stati somministrati estratti orali di cannabis standardizzati contenenti 12 mg/ml di THC e 14 mg/ml di CBD. Dopo tre mesi di trattamento, le partecipanti hanno riportato una riduzione significativa dell'intensità del dolore, una diminuzione del numero di giorni di dolore al mese e un minor ricorso a farmaci antidolorifici. Lo studio, pur trattandosi di una ricerca di piccole dimensioni e priva di un gruppo di controllo, fornisce dati prospettici raccolti in un ambito ospedaliero universitario tedesco.

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