Cannabis legale. Schizzano verso l’alto le vendite di marzo
La politica federale progressista del Canada ha dato alle compagnie di cannabis del proprio Paese un enorme vantaggio rispetto ai concorrenti globali grazie all’accesso a banche, capitali, clienti e alla possibilità di esportare. Questi vantaggi hanno reso le compagnie canadesi di cannabis i principali attori mondiali nel mercato globale. In patria ci sono sia buone notizie che cattive notizie per l'industria in rapida crescita.
Prima le cattive notizie: le barriere all’ingresso nel Paese hanno fiaccato chi avrebbe voluto fare business industriale ed hanno ostacolato la catena di approvvigionamento. La buona notizia: il mese di marzo ha visto le vendite di cannabis raggiungere un livello record nel Great White North, numeri che dovrebbero solo migliorare grazie alle difficoltà burocratiche che vengono sempre meno. Le vendite di marzo sono state di CA $ 60,54 milioni ($ 45,08 milioni), da $ 51,66 milioni ($ 38,47 milioni) a febbraio e il precedente record di $ 57,34 milioni ($ 42,7 milioni) lo scorso dicembre.
Il Motley Fool ha riportato le notizie sulle vendite record e sugli ostacoli che rallentano il settore. Ecco i tre ostacoli principali:
Il primo problema è stato causato dall'agenzia di regolamentazione, Health Canada. Con il compito di supervisionare il processo di autorizzazione, elaborazione e vendita, Health Canada è stata inondata da un mostruoso arretrato di pratiche burocratiche che non ha avuto la necessaria capacità per farvi fronte. Marijuana Business Daily rileva che l'agenzia aveva un arretrato di licenze di quasi 840 domande nel gennaio 2019, con richieste per la coltivazione che richiedevano molti mesi per essere esaminate e quasi un anno intero per approvarle, a partire da maggio 2018. Senza queste licenze, le aziende di cannabis non possono coltivare, raccogliere, trattare, distribuire e vendere i loro prodotti.
In secondo luogo, c’è un problema di imballaggio. Nel 2018, Health Canada ha preparato una lista di servizi di etichettatura, avvertenze e requisiti di sicurezza a cui i coltivatori avrebbero dovuto sottoporre gli imballaggi per portare i loro prodotti negli scaffali dei negozi. Sfortunatamente, le confezioni rispettose di queste requisiti sono state poche, il che significa che la cannabis non trasformata è stata bloccata prima della distribuzione.
Il terzo e ultimo problema è con gli stessi coltivatori, anche se non li biasimo. La costruzione di serre e l’apprendimento del mestiere possono essere molto costosi e la maggior parte di questi coltivatori non voleva spendere decine o centinaia di milioni di dollari senza sapere con certezza che la legge sulla cannabis sarebbe diventata legge. Fatto che non è stato evidente fino a circa dicembre 2017 o gennaio 2018, quando sono stati raggiunti accordi sulle accise tra il governo federale canadese e la maggior parte delle singole province. Ma l'attesa, col dibattito del Senato in corso, ha lasciato la maggior parte delle riserve di cannabis ferme, puntando solo sull’aumento della produzione.
Possiamo sicuramente aspettarci che le vendite aumenteranno nel tempo in Canada, dato che sempre più coltivatori, aziende di trasformazione e rivenditori stanno crescendo online, ma è decisamente frustrante per gli attori di questa industria avere una distribuzione così lenta del commercio regolamentato della cannabis. Le vendite record di marzo incoraggiano a pensare che periodi migliori sono in arrivo, ma l'industria e la comunità canadese della cannabis devono essere vigili per stimolare autorità e rappresentanti istituzionali ad implementare regole di buon senso che consentano alle aziende di prosperare, comprese le imprese artigianali che hanno una lunga storia nella comunità medica, aprendo la strada ad un reale regime di legalizzazione.
(articolo di Anthony Johnson, pubblicato sulla rivista della ICBC - International Cannabis Business Conference- del 28/05/2019)
Prima le cattive notizie: le barriere all’ingresso nel Paese hanno fiaccato chi avrebbe voluto fare business industriale ed hanno ostacolato la catena di approvvigionamento. La buona notizia: il mese di marzo ha visto le vendite di cannabis raggiungere un livello record nel Great White North, numeri che dovrebbero solo migliorare grazie alle difficoltà burocratiche che vengono sempre meno. Le vendite di marzo sono state di CA $ 60,54 milioni ($ 45,08 milioni), da $ 51,66 milioni ($ 38,47 milioni) a febbraio e il precedente record di $ 57,34 milioni ($ 42,7 milioni) lo scorso dicembre.
Il Motley Fool ha riportato le notizie sulle vendite record e sugli ostacoli che rallentano il settore. Ecco i tre ostacoli principali:
Il primo problema è stato causato dall'agenzia di regolamentazione, Health Canada. Con il compito di supervisionare il processo di autorizzazione, elaborazione e vendita, Health Canada è stata inondata da un mostruoso arretrato di pratiche burocratiche che non ha avuto la necessaria capacità per farvi fronte. Marijuana Business Daily rileva che l'agenzia aveva un arretrato di licenze di quasi 840 domande nel gennaio 2019, con richieste per la coltivazione che richiedevano molti mesi per essere esaminate e quasi un anno intero per approvarle, a partire da maggio 2018. Senza queste licenze, le aziende di cannabis non possono coltivare, raccogliere, trattare, distribuire e vendere i loro prodotti.
In secondo luogo, c’è un problema di imballaggio. Nel 2018, Health Canada ha preparato una lista di servizi di etichettatura, avvertenze e requisiti di sicurezza a cui i coltivatori avrebbero dovuto sottoporre gli imballaggi per portare i loro prodotti negli scaffali dei negozi. Sfortunatamente, le confezioni rispettose di queste requisiti sono state poche, il che significa che la cannabis non trasformata è stata bloccata prima della distribuzione.
Il terzo e ultimo problema è con gli stessi coltivatori, anche se non li biasimo. La costruzione di serre e l’apprendimento del mestiere possono essere molto costosi e la maggior parte di questi coltivatori non voleva spendere decine o centinaia di milioni di dollari senza sapere con certezza che la legge sulla cannabis sarebbe diventata legge. Fatto che non è stato evidente fino a circa dicembre 2017 o gennaio 2018, quando sono stati raggiunti accordi sulle accise tra il governo federale canadese e la maggior parte delle singole province. Ma l'attesa, col dibattito del Senato in corso, ha lasciato la maggior parte delle riserve di cannabis ferme, puntando solo sull’aumento della produzione.
Possiamo sicuramente aspettarci che le vendite aumenteranno nel tempo in Canada, dato che sempre più coltivatori, aziende di trasformazione e rivenditori stanno crescendo online, ma è decisamente frustrante per gli attori di questa industria avere una distribuzione così lenta del commercio regolamentato della cannabis. Le vendite record di marzo incoraggiano a pensare che periodi migliori sono in arrivo, ma l'industria e la comunità canadese della cannabis devono essere vigili per stimolare autorità e rappresentanti istituzionali ad implementare regole di buon senso che consentano alle aziende di prosperare, comprese le imprese artigianali che hanno una lunga storia nella comunità medica, aprendo la strada ad un reale regime di legalizzazione.
(articolo di Anthony Johnson, pubblicato sulla rivista della ICBC - International Cannabis Business Conference- del 28/05/2019)
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