Cannabis legalizzata. I consumatori prima e dopo. Studio
Secondo lo studio 'Latin America Public Opinion', il 36,1% di coloro che sono andati a lavorare ed avevano da poco consumato cannabis, sostiene che la propria efficienza era migliorata rispetto a quando erano sobri, mentre per il 33,5% era peggiore.
Lo studio, che include dati di un sondaggio realizzato tra consumatori frequenti dell'area metropolitana di Montevideo, indica anche che il 62,7% ha avuto meno efficienza in classe a scuola a causa del consumo di cannabis. I 63,8% sostiene che il proprio disimpegno a scuola e' stato peggiore rispetto a quando non consumano marijuana prima di studiare.
Lo studio e' stato fatto sui consumatori frequenti perche' sono questi ad essere i piu' vulnerabili ai rischi che possono derivare dal consumo di marijuana. Il metodo utilizzato e' quello della “palla di neve”, dove un gruppo di consumatori recluta gli altri.
Secondo lo studio esiste una bassa percezione del rischio associato al consumo di marijuana e questo e' dimostrato con le attivita' che i consumatori fanno sotto l'effetto della sostanza.
Oltre che lavorare e studiare, il 21,4% dei consumatori frequenti ha detto di aver guidato un auto sotto gli effetti della sostanza, e il 28% di aver guidato una moto. Comportamento che e' punito per legge. Tra i ciclisti la percentuale e' maggiore: il 54 dei consumatori frequenti sostiene di essere andato in bicicletta mentre era sotto gli effetti della droga.
La stragrande maggioranza dei consumatori, il 98,6%, dice di aver frequentato luoghi pubblici mentre era sotto gli effetti della sostanza, e l'11,2% dice di aver maneggiato macchinari impegnativi sotto l'effetto della cannabis.
Inoltre, tra le donne incinte che hanno partecipato al sondaggio, il 26,1% ha sostenuto di aver consumato marijuana durante la gravidanza. Il 98,2% dice di averne invece diminuito il consumo.
I dati, comunque, si riferiscono a comportamenti messi in atto prima della regolamentazione del mercato degli inizi del 2013.
Con la nuova legge che regolamenta
Com'era prevedibile, l'89% ha detto di essere favorevole alla regolamentazione. Il 19,6% ha detto che probabilmente non si registrera' nelle liste dei consumatori previste dalla legge entrate in vigore e un altro 19,6% non si registrera' neanche nelle farmacie, ne' in uno specifico club ne' nel registro degli autocoltivatori. Essi sostengono che non hanno fiducia nel registro (28,9%), non sono d'accordo con l'esistenza di un registro di consumatori (18,8%), non vedono perche' dovrebbero cambiare il loro attuale metodo di consumo (36,6).
I consumatori che sostengono di volersi registrare (31,1% si registreranno e 26,9% probabilmente lo faranno) dicono che lo faranno per poter acquistare la droga nelle farmacie (55,9%). Il 30,1% si registrera' tra gli autocoltivatori e il 12,8% aderira' a qualche club di consumatori.
Lo studio e' l'unico che abbia raccolto finora dati dopo la regolamentazione della marijuana in Uruguay, ma anche in altri Paesi.
Lo studio, che include dati di un sondaggio realizzato tra consumatori frequenti dell'area metropolitana di Montevideo, indica anche che il 62,7% ha avuto meno efficienza in classe a scuola a causa del consumo di cannabis. I 63,8% sostiene che il proprio disimpegno a scuola e' stato peggiore rispetto a quando non consumano marijuana prima di studiare.
Lo studio e' stato fatto sui consumatori frequenti perche' sono questi ad essere i piu' vulnerabili ai rischi che possono derivare dal consumo di marijuana. Il metodo utilizzato e' quello della “palla di neve”, dove un gruppo di consumatori recluta gli altri.
Secondo lo studio esiste una bassa percezione del rischio associato al consumo di marijuana e questo e' dimostrato con le attivita' che i consumatori fanno sotto l'effetto della sostanza.
Oltre che lavorare e studiare, il 21,4% dei consumatori frequenti ha detto di aver guidato un auto sotto gli effetti della sostanza, e il 28% di aver guidato una moto. Comportamento che e' punito per legge. Tra i ciclisti la percentuale e' maggiore: il 54 dei consumatori frequenti sostiene di essere andato in bicicletta mentre era sotto gli effetti della droga.
La stragrande maggioranza dei consumatori, il 98,6%, dice di aver frequentato luoghi pubblici mentre era sotto gli effetti della sostanza, e l'11,2% dice di aver maneggiato macchinari impegnativi sotto l'effetto della cannabis.
Inoltre, tra le donne incinte che hanno partecipato al sondaggio, il 26,1% ha sostenuto di aver consumato marijuana durante la gravidanza. Il 98,2% dice di averne invece diminuito il consumo.
I dati, comunque, si riferiscono a comportamenti messi in atto prima della regolamentazione del mercato degli inizi del 2013.
Con la nuova legge che regolamenta
Com'era prevedibile, l'89% ha detto di essere favorevole alla regolamentazione. Il 19,6% ha detto che probabilmente non si registrera' nelle liste dei consumatori previste dalla legge entrate in vigore e un altro 19,6% non si registrera' neanche nelle farmacie, ne' in uno specifico club ne' nel registro degli autocoltivatori. Essi sostengono che non hanno fiducia nel registro (28,9%), non sono d'accordo con l'esistenza di un registro di consumatori (18,8%), non vedono perche' dovrebbero cambiare il loro attuale metodo di consumo (36,6).
I consumatori che sostengono di volersi registrare (31,1% si registreranno e 26,9% probabilmente lo faranno) dicono che lo faranno per poter acquistare la droga nelle farmacie (55,9%). Il 30,1% si registrera' tra gli autocoltivatori e il 12,8% aderira' a qualche club di consumatori.
Lo studio e' l'unico che abbia raccolto finora dati dopo la regolamentazione della marijuana in Uruguay, ma anche in altri Paesi.
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