Giovedì 11 giugno 2026
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Cannabis terapeutica. Avvocato Ue: no all'uso della normativa comunitaria sui farmaci per commercializzarla dove non e' legale

U.E.
Notizia ·
Uno degli avvocati generali della Corte di Giustizia della Ue ha respinto oggila possibilita' che di fronte ad una mancanza di legge nazionale, si possa utilizzare la norma europea sui farmaci per combattere la mancanza di commercializzazione di stupefacenti, come la cannabis usata a fini terapeutici.
Il giurista comunitario rileva che i prodotti a base di erbe aromatiche e di cannabis sintetica commercializzati a fini terapeutici, non possono essere considerati come farmaci in quanto non sono destinati a prevenire o curare nessuna patologia.
L'avvocato si e' pronunciato su un caso avvenuto in Germania, in cui due persone hanno commercializzato per due anni dei mix di erbe aromatiche che contenevano anche cannabis sintetica, sostanza psicotropa che ha effetti simili alla cannabis quando si fuma.
La normativa tedesca di lotta agli stupefacenti non consente al momento che si possano vendere simili sostanze, e infatti le autorita' del Paese hanno incarcerato i responsabili basandosi sulla normativa dei farmaci, che non consente di vendere “farmaci dubbiosi”.
La giustizia tedesca ha chiamato in causa la Corte della Ue per sapere se il mix in questione poteva essere considerato un farmaco, poiche' in effetti ha un'azione farmacologica ma non da' nessun beneficio terapeutico all'assuntore.
L'avvocato generale ha considerato che il concetto di “farmaco” previsto dalla legislazione comunitaria non si adatta a questo caso ed ha ricordato che la gestione di queste sostanze, nell'ambito di una mera diffusione, non e' destinata a prevenire o curare nessuna patologia.
Inoltre, il giurista sostiene che non si tratta di ostacolare l'uso medico degli stupefacenti, ma solo di limitare la commercializzazione di sostanze psicotrope consumate per altri motivi.
Precisato questo, l'avvocato segnala che, a fronte della vacatio legis nel Paese, le autorita' tedesche non devono applicare la normativa europea sui farmaci, ma devono ritirare dal mercato una sostanza che e' carente di benefici medici e che presenta rischi per la salute umana.
Infine, l'avvocato ha ricordato che la commercializzazione a fini di mera diffusione di nuove sostanze psicotrope, e' chiaramente al di fuori dell'ambito economico legale del mercato interno.
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