Cannabis terapeutica. Le carenze dell'applicazione della legge in Toscana. Interrogazione M5S
La Giunta spieghi perché a distanza di 4 anni dall'approvazione della legge regionale sulla cannabis terapeutica tutte le province toscane, ad eccezione di Prato e Lucca, hanno un centro di terapia del dolore e cure palliative che utilizza i cannabinoidi. Lo chiedono i consiglieri regionali M5s. "I cannabinoidi possono alleviare le sofferenze di molte patologie - spiegano in una nota -, tra le quali il dolore cronico neuropatico dei pazienti affetti da sclerosi multipla e cancro. La Toscana è all'avanguardia in questo servizio, ma vive il paradosso che in due ospedali nuovi, Prato e Lucca, non siano attivi i protocolli terapeutici a base di cannabis dei Centri di terapia del dolore". Per gli esponenti M5s "la ragione presumibile è che le farmacie di queste nuove strutture mancano di un laboratorio galenico in grado di elaborare i dosaggi. Questa ennesima mancanza costringe i cittadini di Lucca e Prato colpiti da patologie complesse a rivolgersi ad altre strutture ospedaliere, o al privato, per poter usufruire di un servizio di terapia del dolore che è assicurato in tutti i vecchi nosocomi toscani".
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