Cannabis terapeutica. Efficace sulla neuropatia periferica
BackgroundLa neuropatia periferica da chemioterapia (CIPN) è una tossicità correlata all'oxaliplatino comune e con dosaggio limitato. Ad oggi non ci sono successi per prevenzione o trattamento. Si è usata cannabis nella neuropatia periferica diabetica e correlata all'HIV e un ruolo protettivo nel CIPN. E’ stato esaminato l'effetto cannabis su pazienti oncologici con CIPN.
Metodo
Esame delle cartelle di 768 pazienti di oxaliplatino e 5-fluorouracile presso un centro medico da 10/2015 a 01/2018. Esclusi i pazienti con neuropatia preesistente o con meno di due cicli di trattamento con oxaliplatino. Valutato il grado CIPN, la dose di oxaliplatino e la sopravvivenza libera da neuropatia. I pazienti erano divisi in base all'esposizione alla cannabis: prima dell'oxaliplatino (prima cannabis), cannabis dopo il trattamento con oxaliplatino (prima oxaliplatino) e nessuna esposizione (controllo).
Risultati
In 513 hanno soddisfatto i criteri di inclusione: 248 trattati con cannabis e 265 per controlli. Il gruppo cannabis erano 116 (46,7%) e 132 (53,3%) quelli con oxaliplatino. Comparabili i parametri demografici tra i gruppi. C'era una differenza significativa nel grado 2–3 CIPN tra i pazienti esposti a cannabis e i controlli (15,3% e 27,9%, rispettivamente, p <0,001). L'effetto protettivo della cannabis è stato maggiore tra i primi pazienti con cannabis rispetto a quelli con oxaliplatino (75% e 46,2%, rispettivamente, p <0,001). Le dosi mediane di oxaliplatino erano più alte nel primo gruppo cannabis rispetto al primo con oxaliplatino e rispetto ai gruppi di controllo (545 mg / m2, 340 mg / m2 e 425 mg / m2 rispettivamente, p <0,001).
Conclusione
La neuropatia si è ridotta nei casi con cannabis e oxaliplatino. Riduzione più significativa in chi ha ricevuto cannabis prima del trattamento con oxaliplatino, suggerendo un effetto protettivo. È previsto un ampio studio prospettico.
Per approfondimenti
(da Therapeutic Advances in Medical Oncology del 09/02/2021)
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