Domenica 7 giugno 2026
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Cannabis terapeutica. Legale ma mancano informazioni. Amrer

U.E. - ITALIA
Notizia ·
In Italia l'uso della cannabis terapeutica è legalizzato dal 2013. Oggi sono 11 le Regioni italiane nelle quali la cannabis per uso medico è a carico del Servizio sanitario regionale, tra queste l'Emilia Romagna. Una legge regionale e una delibera di Giunta hanno dato indicazioni in merito ai preparati vegetali a base di cannabis nel territorio emiliano-romagnolo. Tutto questo mentre è stata autorizzata da gennaio 2017 la produzione di Stato della cannabis terapeutica da parte dell'Istituto chimico e farmaceutico militare di Firenze. Ma mancano regole chiare soprattutto e informazioni ai pazienti. Lo segnala Amrer, l'Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna. L'associazione si è fatta portavoce di un bisogno non soddisfatto e ha promosso nei giorni scorsa la tavola rotonda 'cannabis terapeutica: una possibile risposta al dolore cronico', per aprire un confronto tra tutti i protagonisti della filiera regionale coinvolti su questo importante tema di salute pubblica per dare risposte e indirizzi chiari ai pazienti. 
"Nonostante la legge nazionale del 2013, la legge e una delibera regionali, che in Emilia Romagna stabiliscono l'accesso alla cannabis terapeutica a carico del Ssr per i pazienti con alcune forme di dolore cronico, l'utilizzo di questa opzione terapeutica è ancora basso rispetto al fabbisogno - afferma Marco Bertolotto, della Terapia antalgica Usl 2 di Savona - i medici che sanno usare la cannabis terapeutica sono pochi e i farmaci di cui disponiamo per combattere il dolore cronico non sono tanti. È noto che la cannabis per uso medico funziona molto bene a bassi dosaggi per molteplici patologie, tra cui alcune tipologie di dolore cronico, e che i pazienti che se ne possono giovare sono di tutte le età, dai giovanissimi agli anziani. Diversi studi sono stati condotti negli anni sull'artrite reumatoide, sull'artrite psoriasica e su alcune forme di fibromialgia associata a dolori articolari diffusi. In questi casi le evidenze confermano l'effetto di modulazione della cannabis sul sistema immunitario e la sua azione riguardo il deficit del sistema cannabbinoide endogeno". "Avere un'arma terapeutica naturale come la cannabis ad azione antinfiammatoria e antidolorifica che agisce sia a livello centrale sia periferico, potrebbe essere una chance davvero importante per i pazienti reumatici e i reumatologi". 
La legge regionale risale al 2014, a due anni dalla sua approvazione è arrivata la delibera approvata dalla Giunta regionale il 1° agosto 2016 con la quale è stato aggiornato il Prontuario terapeutico regionale con l'inserimento dei preparati vegetali a base di cannabis sativa. "La delibera regionale definisce gli usi medici dei preparati vegetali a base di cannabis a carico del Ssr: per la riduzione del dolore associato a spasticità nella sclerosi multipla e per la riduzione del dolore neuropatico cronico, solo nei casi resistenti alle terapie convenzionali - dichiara Ester Sapigni, direzione generale cura della persona, salute e welfare, Regione Emilia Romagna - in tutti gli altri usi clinici il cittadino/paziente può avere la prescrizione ma a suo carico; inoltre, la delibera stabilisce che tutti i medici possono prescriverla ma con ricetta informatizzata tramite accesso alla piattaforma 'Sole'". Uno studio del 2013 condotto da van Hecke e colleghi evidenzia che il dolore cronico non oncologico colpisce il 20% degli europei, e un recente studio italiano riporta una stima della prevalenza del dolore cronico (superiore a 3 mesi) pari al 21,7% dell'intera popolazione italiana, il che corrisponde a circa 13 milioni di persone. Il dolore cronico è spesso associato alle malattie reumatiche come le artriti, le osteoartrosi e la fibromialgia, dove la sintomatologia dolorosa può, in certi casi, diventare malattia nella malattia. "L'utilizzo della cannabis terapeutica potrà senz'altro occupare una posizione nella terapia del dolore nelle malattie reumatiche assumendo un ruolo importante - sottolinea Riccardo Meliconi della Reumatologia Ior di Bologna - al momento disponiamo di una sufficiente mole di prove di efficacia sul dolore neuropatico mentre i dati su artriti e artrosi non hanno ancora la robustezza e il peso necessari a un uso routinario della cannabis terapeutica. Tuttavia il grande interesse da parte dei pazienti reumatici nei riguardi di questa opzione terapeutica e la presenza di una legge e di una delibera regionali impongono a noi medici di utilizzarla nella pratica clinica su grandi numeri e su diversi sottogruppi di pazienti partendo dai dosaggi più bassi, al fine di valutare i risultati e la reale efficacia". 
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