Domenica 7 giugno 2026
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Cannabis terapeutica. Parlamento approva legge

ASIA - LIBANO
Notizia ·
Nel luglio 2018 in Libano è stato presentato al Parlamento un progetto di legge per legalizzare la coltivazione della marijuana per scopi medici e industriali. Il disegno di legge è stato finalmente approvato dal Parlamento il 26 febbraio.
Tuttavia, il disegno di legge è estremamente rigido per la regolamentazione della coltivazione delle colture di marijuana.
Le compagnie farmaceutiche private dovranno fornire i semi e le piantine agli agricoltori della Bekaa e, durante il raccolto, dovrebbro ispezionare le coltivazioni per assicurarsi che tutto sia come previsto dalla legge.

La valle della Bekaa in Libano è nota da tempo per i suoi campi di marijuana. Ha acquisito notorietà come una delle principali regioni di coltivazione di cannabis del mondo, producendo la migliore qualità di questa pianta, che viene trasformata in hashish attraverso l'estrazione della resina.
Gli abitanti poveri della valle della Bekaa, per il loro sostentamento dipendono dalla coltivazione di questa pianta e sperano che il loro lavoro non sia più considerato illegale dopo decenni di incursioni delle forze dell’ordine e repressioni.

Sono in diversi ad indicare i potenziali benefici economici derivanti dalla legalizzazione. Il Libano è uno dei primi 5 produttori al mondo di hashish. Questo da solo mostra il potenziale economico di ciò che può accadere se l'economia locale possa beneficiare delle vendite legali.
Nel 2018 il governo libanese ha fatto un contratto con la società di consulenza McKinsey & Company per valutare la sua economia e formulare una serie di raccomandazioni per sostenere la crescita economica. Una di queste raccomandazioni, parte di un rapporto di 1.274 pagine, è stata la legalizzazione della marijuana. In seguito, i politici hanno espresso il loro interessamento per la legalizzazione.
Tuttavia, la situazione non è semplice. Gli Stati Uniti sostengono che Hezbollah beneficia personalmente del commercio globale di droga. Hezbollah nega e sostiene di essere contrario alla produzione e alla vendita di tutte le droghe.

Un’altra preoccuazione è se i benefici economici della legalizzazione della cannabis finiranno per favorire l'élite corrotta, rendendo alla fine inutili eventuali benefici economici.
L'economista dell'Università di Notre-Dame Louis Hobeika sostiene che "questa è una mossa che mira a finanziare la mafia politica in Libano".
Al contrario, il deputato Antoine Habchi sostiene che questa è un'opportunità per restituire agli agricoltori il controllo sui propri profitti invece di avvantaggiare la filiera del traffico di droga.
(da un articolo del quotidiano The961 del 27/02/2020)
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