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 ITALIA - ITALIA - Cannabis terapeutica. Pdl del Pd in Regione Lombardia
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1 agosto 2016 16:59
 
Una legge regionale per regolamentare e favorire anche in Lombardia l'utilizzo di farmaci a base di cannabis per tutte le patologie oncologiche e croniche previste dalla normativa nazionale. È quanto chiede il Partito Democratico che ha appena depositato in Consiglio regionale lombardo un progetto di legge, firmato anche dai colleghi del Patto Civico, per "colmare un vuoto normativo a cui altre undici regioni italiane hanno già posto rimedio". Un altro progetto di legge in materia, di iniziativa popolare, è stato depositato il 28 gennaio scorso corredato di 6032 firme di elettori lombardi. I promotori fanno capo all'associazione radicale Enzo Tortora tra cui il neo assessore di Milano Lorenzo Lipparini. Nell'elaborazione del proprio testo il Pd ha tenuto con essi una stretta collaborazione, ma ha deciso di formularne uno nuovo per la ragione tecnica che un progetto di legge di iniziativa popolare, a differenza di quello di iniziativa consiliare, non può essere modificato ma solo approvato o respinto dall'Aula e ciò, spesso, ne determina l'affossamento.
"L'assenza di una normativa regionale - si legge in un comunicato - di fatto inibisce la possibilità di prescrivere questo tipo di farmaci, se non per la sola SLA, e di vederli rimborsati dal Servizio sanitario regionale".
Secondo la proposta di Pd, dunque, i pazienti per i quali gli specialisti avranno indicato i farmaci cannabinoidi come soluzione terapeutica potranno acquistarli nelle farmacie specializzate, anche su ricetta del medico curante, ed assumerli a casa propria, anziché, come avviene ora, solo in ospedale o in una struttura specializzata. I farmaci cannabinoidi potranno comunque essere prescritti solo in presenza di un Piano Terapeutico Individualizzato formulato da specialisti. La prosecuzione della cura, invece, potrà avvenire anche presso il domicilio del paziente. L'esito della terapia e la sua sicurezza saranno valutate dal medico prescrittore, mentre starà allo specialista confermare, o revocare, il piano terapeutico individualizzato ogni sei mesi.
Secondo la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi, prima firmataria del progetto di Legge, "la Lombardia ha perso molto tempo e noi vogliamo porre un termine a questa lacuna. Sono anni che diversi studi scientifici dimostrano l'utilità di principi attivi contenuti nella cannabis per alleviare il dolore e per curare diverse malattie, ma purtroppo ci sono una serie di ostacoli che ne impediscono l'accesso a chi ne avrebbe bisogno.
Noi pensiamo che questi farmaci debbano essere accessibili, anche economicamente, per chi ne ha davvero necessità". 
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