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 PERÙ - PERÙ - Cannabis terapeutica. Presidente promulga legge
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17 novembre 2017 10:07
 
La legge sull'uso della cannabis medicinale approvata dal parlamento peruviano "rompe miti e pregiudizi" e proietta il paese verso la "modernita'". Lo ha detto il presidente del Peru' Pedro Pablo Kuzcynski nel corso della cerimonia di promulgazione del provvedimento licenziato lo scorso 19 ottobre. Ricevuto il visto buono del presidente, la legge permette l'uso, la lavorazione e la distribuzione della marijuana per il trattamento dei pazienti con malattie terminali o croniche. "Stiamo rompendo un mito, per questo mi congratulo con coloro che hanno promosso la legge", ha detto il capo di Stato accompagnato dalla primo ministro Mercedes Araoz e dal ministro della Salute Fernando D'Alessio. Il Peru', ha proseguito il presidente, sta "voltando pagina" e sta andando verso "la modernita'" ed e' per questo che "siamo felici" di apporre la firma. 
"E' una notte storica", aveva detto il promotore dell'iniziativa Alberto De Belaunde intervistato dalla testata "Peru'21". "Stiamo dando a migliaia di pazienti e alle loro famiglie la possibilita' di avere una migliore qualita' di vita", spiegava il parlamentare ricordando che per far passare la legge e' stata sacrificata la parte in cui si apriva alla coltivazione associata da parte dei pazienti. per decisione degli stessi parlamentari, il provvedimento e' passato dopo un solo passaggio legislativo, con 66 voti favorevoli, quattro contrari e tre astensioni. 
Il governo ha ora il compito di stabilire i requisiti per concedere a soggetti publici e privati le licenze per la ricerca, la produzione, l'importazione e la commercializzazione della sostanza. Licenza concessa in egual maniera all'Istituto nazionale di salute, alle universita' che dispongono di laboratori, agli ospedali e alle cliniche. Ma anche ai laboratori chimico farmaceutici costituiti ad hoc, fermo restando l'obbligo di essere soggetti a controllo permanente delle autorita' statali. La licenza porta con se' l'automatico permesso alla coltivazione della cannabis, base da cui ottenere i derivati utili alla terapia. 
Le piante non utilizzate dovranno essere bruciate e smaltite, pena la perdita delle licenze. Viene inoltre creato un registro dei beneficiari dei derivati della cannabis, comprendente il nome del medico che ha fatto la prescrizione, la malattia specifica per cui si ricorre al trattamento, le dosi e le modalita' di somministrazione. Il ministero della Salute dovra' effettuare ogni anno una valutazione dello stato di applicazione delle legge, i suoi benefici e gli eventuali aspetti da correggere.
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