Cannabis terapeutica. Radicali: il presidente della Regione Toscana vuole vendere due volte lo stesso prodotto
In Toscana, dopo un lungo iter di contrattazione con le associazioni dei malati, eravamo arrivati ad una legge davvero liberale che permetteva la prescrizione della cannabis da parte dei medici senza vincoli di elenchi di patologie di serie A e di serie B. Come le altre associazioni dei malati avevano notato anche noi che i pazienti continuavano a non ricevere la cannabis se non in pochi sporadici casi. Pensavamo fosse necessaria opera di informazione sui medici in merito alla legge, ma noto adesso che perfino il presidente Enrico Rossi non è a conoscenza della possibilità date dalla legge toscana sulla cannabis terapeutica, visto che ha dichiarato di voler "estendere l'uso della cannabis alle patologie reumatiche croniche, al morbo di Crohn, all'asma bronchiale, al glaucoma, all'epilessia e all'anoressia". Ma tutto questo sarebbe già possibile: non è che cerca di vendere due volte lo stesso prodotto?
(dichiarazione di Valentina Piattelli, dell'associazione radicale A.Tamburi)
(dichiarazione di Valentina Piattelli, dell'associazione radicale A.Tamburi)
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