Domenica 7 giugno 2026
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Cannabis terapeutica. Regione Veneto versus DPA

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Abbiamo gia' attivato le opportune verifiche per accertare le modalita' formali con le quali il Dipartimento nazionale per la lotta alla droga presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e' intervenuto sul progetto di legge che propone la distribuzione gratuita anche in Veneto di farmaci derivati dalla cannabis medicinale. L'Ufficio di presidenza del Consiglio veneto scrivera' al Governo per chiedere il rispetto delle prerogative legislative dell'assemblea veneta. Il Governo puo' impugnare una legge regionale, ma non puo' condizionarne preventivamente la stesura e l'approvazione'. Cosi' Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio veneto, ha risposto oggi al presidente della commissione Sanita' Leonardo Padrin e al consigliere Pietrangelo Petteno', primo firmatario del progetto di legge, che - durante i lavori consiliari - hanno sollecitato un intervento diretto della Presidenza del Consiglio per tutelare l'autonomia e l'indipendenza del legislatore regionale.
A suscitare la reazione di relatore e correlatore del progetto di legge, licenziato la settimana scorsa dalla commissione Sanita' con voto unanime, che autorizza la distribuzione a carico del servizio sanitario di farmaci e prodotti galenici derivati dalla cannabis per curare malati terminali e affetti da gravi patologie irreversibili come la Sla, e' stato l'intervento del capo dipartimento delle politiche contro la droga della Presidenza del Consiglio che ha ventilato il rischio di anticostituzionalita' del provvedimento anticipando l'orientamento del Governo di impugnare la legge veneta, qualora fosse approvata.
'Non credo che il capo dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio sia in possesso del testo definitivo approvato, dopo la revisione e il coordinamento tecnico svolto dagli uffici - ha premesso Padrin - tuttavia, trattandosi di un provvedimento che non ha ancora concluso il proprio iter e che deve essere ancora esaminato da quest'aula, il suo intervento su carta intestata della Presidenza del Consiglio rappresenta una grave forma di condizionamento della dignita' del consigliere regionale. Se si trattasse del parere di un esperto, nulla da dire. Ma l'intervento espresso in virtu' del ruolo istituzionale che ricopre e' fatto grave che ci obbliga a intervenire'.
Anche Pietrangelo Petteno', primo firmatario del progetto di legge, ha denunciato il 'pesante significato intimidatorio dell'intervento del capo dipartimento, qualificandolo come un 'sopruso' che travalica le competenze dei diversi organi istituzionali, di fronte al quale il legislatore regionale ha il dovere di reagire a tutela delle proprie prerogative'.


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