Caos Telecom: anche l'ufficio legale fa acqua da tutte le parti
Qualche giorno fa un'inchiesta ha appurato che Tim, il gestore mobile di Telecom Italia, e' stato truffata con i numeri speciali 899, gli stessi che da anni massacrano i clienti dell'ex monopolista con bollette gonfiate, grazie agli addetti alle pulizie della sede della societa' che avevano accesso ai computer. Ora viene fuori che una truffa ai danni di Telecom e' stata portata avanti grazie alla complicita' di avvocati e dirigenti della stessa societa'.
Due arrestati, un avvocato e un ex dipendente Telecom, trasferiti in carcere, cinque avvocati agli arresti domiciliari e 40 denunciati in stato di liberta', tra i quali 10 avvocati e due dirigenti Telecom e una ex funzionaria del Comune di Roma del II dipartimento 'sgravi e rimborsi', andata in pensione nel 2006 e madre di uno degli avvocati e moglie di un ex giudice di pace. E' il risultato dell'operazione 'Easy Money' compiuta dal compartimento Polizia Stradale Lazio che ha impegnato 70 agenti. I due arrestati sono un avvocato romano di 30 anni e un ex dipendente Telecom di 40 anni. L'organizzazione secondo l'accusa era composta prevalentemente da avvocati e promossa dall'avvocato arrestato per compiere truffe ai danni della Telecom per otto milioni di euro e del Comune di Roma per due milioni e mezzo, grazie alla presunta connivenza di un impiegato Telecom e dell'ex funzionaria del Comune di Roma.
Vari erano i 'modus operandi' per truffare la Telecom Italia: l'organizzazione o creava delle false sentenze in cui la Telecom veniva condannata o si impegna pagare a societa' collegate all'organizzazione ingenti somme di denaro; oppure la pratica veniva trattata dall'Ufficio legale Telecom di Roma che emetteva mandati di pagamento su conti correnti intestati societa' di comodo o a persone collegate all'organizzazione.
Un altro sistema era il pagamento di fatture da parte della Telecom per prestazioni mai effettuate da presunti avvocati che non erano iscritti nell'albo legali esterni della Telecom. Sulla truffa ai danni del Comune era tutto basato sulla restituzione della tassa Invim, relativa alla vendita di immobili da parte di persone fisiche o societa' non piu' in vigore e sostituita dall'Ici. Creato un falso decreto di liquidazione e consegnato alla funzionaria, quest'ultima 'istruiva' la pratica.
Due arrestati, un avvocato e un ex dipendente Telecom, trasferiti in carcere, cinque avvocati agli arresti domiciliari e 40 denunciati in stato di liberta', tra i quali 10 avvocati e due dirigenti Telecom e una ex funzionaria del Comune di Roma del II dipartimento 'sgravi e rimborsi', andata in pensione nel 2006 e madre di uno degli avvocati e moglie di un ex giudice di pace. E' il risultato dell'operazione 'Easy Money' compiuta dal compartimento Polizia Stradale Lazio che ha impegnato 70 agenti. I due arrestati sono un avvocato romano di 30 anni e un ex dipendente Telecom di 40 anni. L'organizzazione secondo l'accusa era composta prevalentemente da avvocati e promossa dall'avvocato arrestato per compiere truffe ai danni della Telecom per otto milioni di euro e del Comune di Roma per due milioni e mezzo, grazie alla presunta connivenza di un impiegato Telecom e dell'ex funzionaria del Comune di Roma.
Vari erano i 'modus operandi' per truffare la Telecom Italia: l'organizzazione o creava delle false sentenze in cui la Telecom veniva condannata o si impegna pagare a societa' collegate all'organizzazione ingenti somme di denaro; oppure la pratica veniva trattata dall'Ufficio legale Telecom di Roma che emetteva mandati di pagamento su conti correnti intestati societa' di comodo o a persone collegate all'organizzazione.
Un altro sistema era il pagamento di fatture da parte della Telecom per prestazioni mai effettuate da presunti avvocati che non erano iscritti nell'albo legali esterni della Telecom. Sulla truffa ai danni del Comune era tutto basato sulla restituzione della tassa Invim, relativa alla vendita di immobili da parte di persone fisiche o societa' non piu' in vigore e sostituita dall'Ici. Creato un falso decreto di liquidazione e consegnato alla funzionaria, quest'ultima 'istruiva' la pratica.
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