Sabato 8 agosto 2026
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Carburante irregolare: un distributore su cinque nei guai dopo i controlli della GdF

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Un impianto di rifornimento su cinque risultato fuori norma, oltre dieci tonnellate di carburante sequestrato e sanzioni superiori ai 20mila euro. È il bilancio, tutt'altro che rassicurante per i consumatori, dei controlli condotti nelle ultime quarantotto ore dalla Guardia di Finanza della Capitale in una serie di stazioni di servizio di Roma e provincia, selezionate a campione. Come riporta Adnkronos, l'operazione è scattata sull'onda di un'inchiesta giornalistica che aveva raccolto le denunce di numerosi meccanici romani, sempre più alle prese con veicoli in panne a causa di benzina e gasolio adulterati o allungati con acqua.

 

A tracciare il quadro della situazione è il colonnello Daniele Corradini, comandante del I Gruppo Roma delle Fiamme Gialle, che ha coordinato la maxi-operazione. Le irregolarità riscontrate riguardano tre ambiti distinti: la qualità del prodotto erogato, la corretta esposizione dei prezzi al pubblico e la corrispondenza tra il carburante dichiarato come erogato e quello effettivamente immesso nei serbatoi degli automobilisti. Tra gli impianti irregolari figurano anche distributori responsabili della vendita di carburante non puro, che — sottolinea il colonnello — avrebbe potuto arrecare gravi danni ai motori dei veicoli.

Il fenomeno non è circoscritto alla Capitale. Stando a quanto dichiarato dallo stesso Corradini, nel solo 2026 il Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro oltre 165 tonnellate di prodotto non conforme, con un incremento di oltre il 350% rispetto all'anno precedente. I dati trovano conferma nelle analisi di laboratorio condotte dai tecnici dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che hanno rilevato la presenza di sostanze estranee nei campioni esaminati: in media, circa un campione ogni dieci-quindici analizzati risulta adulterato e non conforme né alle norme commerciali né a quelle fiscali.

 

A sollevare l'allarme erano stati i meccanici romani, che hanno riferito un'escalation senza precedenti di guasti legati a carburante contaminato. Nei primi sei mesi del 2026, il solo Comando Provinciale di Roma ha sequestrato 74 tonnellate di carburante fuori norma. Nel mirino dei finanzieri, in particolare, il gasolio, ritenuto più facilmente adulterabile rispetto alla benzina.

 

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