Giovedì 4 giugno 2026
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Carcere per un padrone di cane che aveva ferito mortalmente un bambino

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Gérard Zadi, 62 anni, è stato condannato a due anni di carcere, di cui uno con la condizionale, e al pagamento di 20.000 euro a ciascuno dei genitori di un bambino ucciso dal suo cane, e di 10.000 alla zia a titolo di "riparazione del pregiudizio morale". La condanna, d'omicidio involontario per violazione manifestamente deliberata dell'obbligo di sicurezza e di prudenza imposti dalla legge, è una delle più pesanti inflitte per questo tipo di vicende.
I fatti: il suo cane, un incrocio rottweiler-pastore belga, s'era avventato su un bambino di 19 mesi in attesa dell'ascensore con la mamma e la zia, l'aveva trascinato per diversi minuti nell'ingresso senza lasciare la presa, e il bambino il giorno dopo era morto. Il cane era magro e sottonutrito: l'autopsia rilevò che non aveva mangiato da 24 o 48 ore e che nel suo stomaco non c'era altro che una spugna.
La vicenda ebbe grande risonanza nel 2007. Nicolas Sarkozy, che aveva ricevuto i genitori, chiese una modifica della legge in senso restrittivo per i proprietari di cani. E infatti è stata approvata una legge che, dal 2010, renderà obbligatorio il "permesso di detenzione" di cani pericolosi di prima e seconda categoria. Per ottenerlo bisognerà presentare in Comune il certificato d'identità, di vaccinazione antirabbica, d'assicurazione di responsabilità civile, e di sterilizzazione per i cani di prima categoria (d'attacco). Il proprietario dovrà poi allegare una "valutazione comportamentale" del cane redatta dal veterinario, e una "attestazione attitudinale del padrone", rilasciato da un addestratore.
La legge riguarda 300.000 proprietari di cani.
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