Carceri. 47 gr eroina sequestrati in cella Reggio Emilia
47 grammi di eroina, gia' tagliata e pronta per essere spacciata all'interno del carcere, sono stati sequestrati in un'operazione della polizia penitenziaria nella casa circondariale di Reggio Emilia. Lo ha reso noto Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria). ''Un agente in servizio nel settore imputati, dove erano ristretti detenuti per fatti di droga - spiega Durante - dopo un'attenta operazione di vigilanza e osservazione si e' accorto che un detenuto di origine magrebina ha tentato di lanciare un mandarino da una cella all'altra. L'agente ha avvisato il comandante che, insieme ad altri operatori, si e' recato nel reparto ed ha coordinato una perquisizione in due celle, nelle quali erano ristretti quattro detenuti di origine tunisina, due dei quali per reati riguardanti fatti di droga e altri due per omicio e rapina. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti i 47 grammi di sostanza, rivelatasi poi eroina''. I quattro detenuti sono stati denunciati all'autorita' giudiziaria e subito dopo trasferiti dal Provveditorato regionale in altre carceri della regione. ''L'operazione - aggiunge il sindacato - ha ingenerato malumore tra i detenuti, uno dei quali ha posto in essere atti di autolesionismo, motivo per il quale e' stato trasferito in ospedale, per le cure del caso. Al personale di polizia penitenziaria va il nostro plauso per l'encomiabile lavoro svolto''. Il Sappe ricorda che in Emilia-Romagna i detenuti tossicodipendenti sono 842, pari al 24,27% dei presenti. Nella casa circondariale di Reggio Emilia la percentuale sale al 29,37%, pari a 74, per un totale di oltre 250 detenuti presenti. ''Bisogna altresi' ricordare - dice Durante - che la polizia penitenziaria dell'Emilia-Romagna opera ancora senza l'ausilio delle unita' cinofili, previste dal 1995 e mai realizzate. In Italia sono presenti solo in sei regioni''.
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