Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Carceri nuovamente sovraffollate, anche grazie alla Bossi-Fini

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Al ritmo di mille detenuti al mese, le carceri italiane sono tornate a sovraffollarsi: sono 52.686 i detenuti per una capienza regolamentare di 43.068 (ma il limite 'tollerabile' e' stimato in 63.413 unita'). Di questi, il 19.821 (pari al 37,62%) sono stranieri. Dall'ultima fotografia scattata dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) che quotidianamente monitora la situazione nei 207 istituti penitenziari emerge non solo che l'effetto indulto e' quesi esaurito e che si sta inesorabilmente marciando verso il record storico di 63mila detenuti raggiunto due anni fa, ma anche che e' in continuo aumento il numero degli stranieri nelle carceri italiane. I piu' numerosi provengono dal Marocco (sono 4.284, pari al 21,61% del totale), e dalla Romania (2.762, 13,93%), Albania (2.401, 12,11%), Tunisia (2.117, 10,68%), Nigeria (806, 4,07%). Il trend e' in continua crescita se si pensa che nel 1990 gli stranieri erano circa l'8% Sull'incremento ha pesato anche la legge 'Bossi Fini': circa il 20% dei detenuti extracomunitari e' in carcere per aver disatteso la norme anti-clandestini. Per decongestionare le carceri, gli ultimi due governi Berlusconi e Prodi hanno avviato intese bilaterali per consentire il rimpatrio dei detenuti stranieri nei paesi di origine. Ma non sempre alle parole sono seguite i fatti. L'ultimo accordo, stretto lo scorso novembre tra l' allora ministro della Giustizia Clemente Mastella e il suo omologo romeno Tudor Chiuariu prevedeva il trasferimento nelle carceri della Romania di 330 detenuti condannati con sentenza definitiva in Italia. Ma ad oggi - fanno notare in ambienti del Dap - i rimpatri sono proceduti a rilento.    


ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →