Lunedì 8 giugno 2026
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Card. Bagnasco interviene sull'immigrazione, tutti d'accordo... o quasi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sull'immigrazione tutti d'accordo con il cardinale Tarcisio Bagnasco, senza distinzioni tra gli schieramenti: governo, Pd, Udc, ma anche la Lega di Bossi. Ma e' polemica tra maggioranza e opposizione sull'informativa del ministro dell'Interno Roberto Maroni che al Senato ha confermato le misure che riguardano i respingimenti Il presidente della Cei, nel suo intervento all'assemblea della Conferenza episcopale, chiede impegni seri e richiama il mondo politico su temi concreti: piu' cautela nelle politiche di immigrazione, maggiori tutele per i disoccupati e attenzione a temi etici come eutanasia e procreazione assistita.
Complice l'avvicinarsi del voto per europee e amministrative, le sirene d'allarme sulla intromissione della Chiesa nelle faccende dello Stato oggi non si sono sentite. Anzi, sembra che si faccia a gara per tirare Bagnasco 'per la tonaca'. Se da un lato il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo attacca il Governo sottolineando che 'non solo la Caritas o le associazioni di volontariato, ma la stessa Cei, chiedono di affrontare la questione immigrazione con un orizzonte temporale di 10-20 anni', mentre ' l'esecutivo Berlusconi pensa solo ai due-tre mesi che seguono o precedono le elezioni'; dall'altro, la vicepresidente del Senato Rosi Mauro, della Lega, rimarca che 'i respingimenti, che devono sempre tutelare i diritti umani, non sono illegittimi'.
Gaetano Quagliariello, presidente dei senatori del Pdl, afferma: 'la voce della Chiesa e' uno stimolo prezioso di cui ci auguriamo di continuare ad avvalerci anche quando la reciproca franchezza puo' portare a esprimere posizioni non del tutto coincidenti'. Per il ministro della Difesa Ignazio La Russa, Bagnasco 'pretende sempre maggiore attenzione verso gli umili e i derelitti ma nello stesso tempo ha messo a posto le strumentalizzazioni, ricordando che l'azione di riaccompagnamento e' stata praticata in maniera molto piu' massiccia da altri Paesi'. Duro il giudizio di Luca Volonte', deputato dell'Udc, sull'Esecutivo: 'Le parole comprensibilmente preoccupate e pienamente condivisibili di Bagnasco - dice - affondano la carretta della politica sull'immigrazione attuata da questo Governo. Certi rappresentanti incartapecoriti del Pdl da un lato sostengono le decisioni del premier, le conferme sui respingimenti del ministro dell'Interno, ma dall'altro si dichiarano anche d'accordo con la Chiesa'.
Proprio il ministro Maroni in un'informativa al Senato difende la politica dei respingimenti, uno strumento 'molto efficace di contrasto all'immigrazione clandestina che il governo intende proseguire senza tentennamenti'. 'E' un deterrente - afferma Maroni - salva molte vite e sta portando a una drastica riduzione degli sbarchi'. Da quando e' stata attuata la nuova strategia in accordo con la Libia, 'gli sbarchi - sottolinea - si sono praticamente fermati' e 'Lampedusa puo' finalmente respirare'. Il ministro dice in aula che i respingimenti sono stati attuati 'nel rispetto delle norme' e ricorda che il lassismo in questo campo 'fa crescere la paura e l'insicurezza' mentre il rigore 'puo' garantire maggiore sicurezza per tutti'.
Le parole di Maroni scatenano la reazione delle opposizioni.
Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, replica in aula al ministro, attaccando 'la politica a spizzichi e bocconi' del governo e lo invita a onorare 'l'articolo 10 della nostra Costituzione' che con i respingimenti collettivi, a suo avviso non viene rispettato. Gianpiero D'Alia, senatore dell'Udc, ricorda che 'i respingimenti ovunque avvengano devono rispettare i principi del diritto internazionale consuetudinario, e tra questi c'e' il 'non respingimento' dei profughi e dei richiedenti asilo'.
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