Domenica 7 giugno 2026
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Caritas: politici e giornalisti 'spietati' con gli immigrati

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I politici che hanno speculato sulle paure della gente e i telegiornali che hanno spettacolarizzato la violenza e l'indifferenza contro accattoni, mendicanti, poveri, hanno dimostrato di essere spietati. E' questo il severo atto d'accusa del direttore della Caritas italiana, mons.
Vittorio Nozza, contenuto nell'editoriale del numero di settembre di 'Italia Caritas' mensile dell'organizzazione ecclesiale italiana.
'E' tempo di ricordare che un uomo, per quanto lacero, vale piu' del decoro di un marciapiede'.

'La battaglia messa in atto in alcune citta' d'Italia - afferma il direttore della Caritas - per sanzionare l'elemosina, l'accattonaggio, il lavaggio dei vetri, e' stata accolta da una sorta di consenso silenzioso, come se fosse diventato all'improvviso normale interdire ai poveri citta' che possono essere un patrimonio dell'umanita' , mentre lo sono solo di quella parte che se lo puo' permettere'. 'Tutto cio' nella piena soddisfazione di amministratori, turisti, albergatori, commercianti, cittadini benpensanti'. E ancora si legge nell'articolo dal significativo titolo: 'Allontanare i poveri, sopruso che conviene a molti': 'Non stupisce che si tenti di nascondere agli occhi del Paese realta' e vicende di vita che non piacciono, ma che continuano ad esistere'. Quindi sotto accusa finiscono le 'complesse architetture legislative dalla grande spettacolarita' e dalla dubbia tenuta sui tempi medi e lunghi'.

'Ma a colpire di piu' - e' il J'accuse di mons. Nozza - e' stato il carosello di cittadini interpellati dalle tv, che senza imbarazzo parevano unanimi nel bollare i mendicanti come un 'fastidio', quasi fosse un termine neutrale o del galateo, e non contenesse invece una sottile, perversa e inconfessabile carica di violenza'. Perche', spiega il direttore della Caritas italiana, 'sotto quegli stracci di vestiti ci sono persone che valgono piu' dei marciapiedi o del giusto decoro delle citta''.

Quindi, afferma mons. Nozza: 'intristisce poi, che il mondo politico, per mitigare le frustrazioni di un popolo che vede riflesse nei poveri le proprie paure, predichi il federalismo e pratichi un'autosufficienza, che combinandosi con la crisi economica, ci rende tutti piu' sbrigativi, superficiali, spietati. Stupisce anche l'enfasi con cui tali decisioni sono cucinate e servite agli italiani dai telegiornali'. 'Senza esitazioni, senza incertezze -si afferma nell'editoriale- senza posare lo sguardo sulla sofferenza di chi tende la mano ma evita gli sguardi dei passanti. Forse e' tempo di ricordare , che rovistare in un cassonetto o nell'immondizia non e' un divertimento per nessuno. Tantomeno per un povero'.

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