Carni rosse e cancro. Crollano i consumi
Crollano i consumi di carne e salumi dopo l’annuncio choc dello Iarc, l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo di dati elaborati da Iri per Assica, l’associazione confindustriale dei produttori di carni e salumi, nella settimana dell’annuncio (dal 26 ottobre al 1° novembre) sul presunto legame tra carni fresche e trasformate con l’insorgenza del cancro, le vendite nella grande distribuzione sono scivolate mediante dell’8,7%. Ma con ampie oscillazioni dei singoli prodotti, comunque tutti in calo: per i wurstel è stato un vero tracollo, -17%, la carne in scatola è arretrata del 14,7%, la carne elaborata dell’11,6%, i salumi del 9,8%, la carne fresca del 6,8%.
Iri stima una contrazione delle vendite di 16 milioni di euro nel solo canale moderno (ipermercati e supermercati). Quello delle carni è uno dei mercati più importanti del largo consumo che, nel periodo gennaio- ottobre di quest’anno, ha realizzato vendite per ben 8 miliardi di euro. Quindi in una sola settimana il mercato ha bruciato lo 0,2% dei ricavi complessivi.
Dal tracollo generale, si salva solo la carne bianca fresca che, a due settimane dalla comunicazione dell’Oms, registra una crescita del 3%. «Il rimbalzo della carne bianca c’è stato - conferma Vittore Beretta, presidente dell’omonimo salumificio (514 milioni di ricavi l’anno scorso) - ma è stato inferiore alle attese».
Iri stima una contrazione delle vendite di 16 milioni di euro nel solo canale moderno (ipermercati e supermercati). Quello delle carni è uno dei mercati più importanti del largo consumo che, nel periodo gennaio- ottobre di quest’anno, ha realizzato vendite per ben 8 miliardi di euro. Quindi in una sola settimana il mercato ha bruciato lo 0,2% dei ricavi complessivi.
Dal tracollo generale, si salva solo la carne bianca fresca che, a due settimane dalla comunicazione dell’Oms, registra una crescita del 3%. «Il rimbalzo della carne bianca c’è stato - conferma Vittore Beretta, presidente dell’omonimo salumificio (514 milioni di ricavi l’anno scorso) - ma è stato inferiore alle attese».
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