Carta di Firenze. Pdl contro il Meyer: medico olandese non ha diritto di parola
'Vorremmo capire se non si reputi doveroso che ne' il Governo, ne' suoi diretti o indiretti rappresentanti, patrocinino e siano presenti ad una iniziativa a favore della 'soppressione di un futuro disabile''. Lo chiede l'onorevole Riccardo Migliori (An) in un'interrogazione presentata al presidente del Consiglio e relativa al convegno in programma il 30 e il 31 ottobre all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze. L'iniziativa e' stata organizzata per sottolineare 'le buone ragioni della Carta di Firenze, documento nel quale dal 2006 alcuni neonatologi italiani intendevano individuare linee teoriche di non intervento per quei bambini la cui qualita' di vita futura fosse giudicata 'non accettabile''. 'A tale convegno - aggiunge Migliori - appare tra i relatori il medico olandese Eduard Verhagen, ideatore del protocollo di Groningen contenente le linee guida per l'eutanasia dei bambini 'la cui futura qualita' della vita sara' molto bassa e senza possibilita' di miglioramento''. 'Vorrei capire - conclude il deputato - se corrisponde al vero che tale convegno e' organizzato con la collaborazione del Comune di Firenze e della Regione Toscana ed in che modo tali attori vorranno prendervi parte'.
'Ma come si fa a chiedersi 'se un neonato sia una persona' o quale sia la 'qualita' della vita degna di poter essere vissuta?''. E' quanto si chiede Gabriele Toccafondi (Pdl) che oggi ha presentato un'interrogazione chiedendo se il Governo e' a conoscenza del fatto che, 'le Istituzioni locali patrocinino, o siano presenti, a un'iniziativa che definisce 'buone' le ragioni di una carta che stabilisce la soppressione di una vita che viene definita 'non accettabile'. Il riferimento e' al convegno in programma all'ospedale pediatrico Anna Mayer, il 30 e 31 ottobre, dedicato 'alle buone ragioni della Carta di Firenze'. Toccafondi chiede anche di sapere se 'corrisponde al vero che il Comune di Firenze e la Regione Toscana, hanno collaborato alla realizzazione del convegno' nel quale, spiega si fanno 'domande inquietanti perche' partono dal presupposto che la vita sia degna di essere vissuta solo se sussiste un certo standard qualitativo sotto la quale e' meglio non nascere o morire'. Da qui l'invito a far si' che Firenze 'non sia ospite di chi teorizza questo, non lo faccia, e non lo faccia a maggior ragione all'ospedale dei bambini, il Meyer. Firenze non e' la citta' dell'eutanasia e figuriamoci dell'eutanasia neonatale'. 'La Regione Toscana e il Comune di Firenze - conclude il parlamentare del Pdl - non siano in alcun modo parte attiva di questo convegno'.(
Al convegno 'Le sfide della neonatologia alla bioetica e la societa' 'non si parlera', ne' mai si e' inteso parlare di eutanasia'. E' quanto si legge in una nota dell'ospedale pediatrico Anna Meyer di Firenze, a proposito delle polemiche che l'iniziativa ha gia' sollevato a livello politico. 'Il convegno - continua la nota - vertera' esclusivamente sulle cure di fine vita che, ribadiamo, costituiscono uno dei piu' tristi aspetti della Pediatria e di cui tutti gli operatori si fanno quotidianamente carico'. Nella nota si sottolinea con forza che la struttura e i suoi operatori, 'sia universitari che ospedalieri', sono 'contro l'eutanasia' e la soppressione di neonati 'estremamente immaturi'. Dopo aver ricordato che da 124 anni il Meyer 'opera in difesa della vita', e si prende cura dei piccoli pazienti fin da quando questi sono nella pancia della mamma utilizzando tutta 'la tecnologia esistente', si ricorda anche che 'ai neonati di bassissima eta' gestazionale e/o peso alla nascita, sono supportate le capacita' vitali in scienza e coscienza senza mai intervenire con accanimento terapeutico ed avendo sempre come obiettivo la salvaguardia della salute e la migliore qualita' della vita del bambino'. Affermazioni diverse, spiega ancora la nota, riferite al Meyer ed ai suoi operatori, 'e' strumentale e demagogica ed e' respinta con forza, in quanto falsa'.
Al convegno, spiega ancora il Meyer nella nota, interverranno esperti nazionali e internazionali 'di differente formazione, orientamento professionale e confessionale, rispecchiando tutte le opinioni medico, scientifiche e etiche'. Tra questi ci sono anche il dottor Eduard Veraghen e il professor Malcom Levene: entrambi 'sono stati invitati a illustrare i risultati delle ricerche scientifiche da loro condotte sulle cure palliative'.
Infine il convegno, conclude la nota, 'non ha ricevuto alcun patrocinio dalla Regione Toscana, ne' dal Comune di Firenze. Di quest'ultimo gli organizzatori hanno ottenuto la collaborazione solo per la visita al patrimonio artistico, a disposizione (come in tanti appuntamenti medico scientifici) dei prestigiosi relatori'.
'Ma come si fa a chiedersi 'se un neonato sia una persona' o quale sia la 'qualita' della vita degna di poter essere vissuta?''. E' quanto si chiede Gabriele Toccafondi (Pdl) che oggi ha presentato un'interrogazione chiedendo se il Governo e' a conoscenza del fatto che, 'le Istituzioni locali patrocinino, o siano presenti, a un'iniziativa che definisce 'buone' le ragioni di una carta che stabilisce la soppressione di una vita che viene definita 'non accettabile'. Il riferimento e' al convegno in programma all'ospedale pediatrico Anna Mayer, il 30 e 31 ottobre, dedicato 'alle buone ragioni della Carta di Firenze'. Toccafondi chiede anche di sapere se 'corrisponde al vero che il Comune di Firenze e la Regione Toscana, hanno collaborato alla realizzazione del convegno' nel quale, spiega si fanno 'domande inquietanti perche' partono dal presupposto che la vita sia degna di essere vissuta solo se sussiste un certo standard qualitativo sotto la quale e' meglio non nascere o morire'. Da qui l'invito a far si' che Firenze 'non sia ospite di chi teorizza questo, non lo faccia, e non lo faccia a maggior ragione all'ospedale dei bambini, il Meyer. Firenze non e' la citta' dell'eutanasia e figuriamoci dell'eutanasia neonatale'. 'La Regione Toscana e il Comune di Firenze - conclude il parlamentare del Pdl - non siano in alcun modo parte attiva di questo convegno'.(
Al convegno 'Le sfide della neonatologia alla bioetica e la societa' 'non si parlera', ne' mai si e' inteso parlare di eutanasia'. E' quanto si legge in una nota dell'ospedale pediatrico Anna Meyer di Firenze, a proposito delle polemiche che l'iniziativa ha gia' sollevato a livello politico. 'Il convegno - continua la nota - vertera' esclusivamente sulle cure di fine vita che, ribadiamo, costituiscono uno dei piu' tristi aspetti della Pediatria e di cui tutti gli operatori si fanno quotidianamente carico'. Nella nota si sottolinea con forza che la struttura e i suoi operatori, 'sia universitari che ospedalieri', sono 'contro l'eutanasia' e la soppressione di neonati 'estremamente immaturi'. Dopo aver ricordato che da 124 anni il Meyer 'opera in difesa della vita', e si prende cura dei piccoli pazienti fin da quando questi sono nella pancia della mamma utilizzando tutta 'la tecnologia esistente', si ricorda anche che 'ai neonati di bassissima eta' gestazionale e/o peso alla nascita, sono supportate le capacita' vitali in scienza e coscienza senza mai intervenire con accanimento terapeutico ed avendo sempre come obiettivo la salvaguardia della salute e la migliore qualita' della vita del bambino'. Affermazioni diverse, spiega ancora la nota, riferite al Meyer ed ai suoi operatori, 'e' strumentale e demagogica ed e' respinta con forza, in quanto falsa'.
Al convegno, spiega ancora il Meyer nella nota, interverranno esperti nazionali e internazionali 'di differente formazione, orientamento professionale e confessionale, rispecchiando tutte le opinioni medico, scientifiche e etiche'. Tra questi ci sono anche il dottor Eduard Veraghen e il professor Malcom Levene: entrambi 'sono stati invitati a illustrare i risultati delle ricerche scientifiche da loro condotte sulle cure palliative'.
Infine il convegno, conclude la nota, 'non ha ricevuto alcun patrocinio dalla Regione Toscana, ne' dal Comune di Firenze. Di quest'ultimo gli organizzatori hanno ottenuto la collaborazione solo per la visita al patrimonio artistico, a disposizione (come in tanti appuntamenti medico scientifici) dei prestigiosi relatori'.
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