I cartelli messicani si insediano nella zona nord del Paese
Una nota informativa dell'Intelligence della Polizia paraguyana, fa sapere che i cartelli messicani della droga di Sinaloa e Rincon-Triana-Gonzalez (RTG) stanno cercando di stabilire una delle loro basi operative nella zona nord del Paese. Infatti sono venuti in contatto coi narcos della frontiera per acquisire vaste estensioni di terra ed ottenere il “permesso” del EPP (Ejército del Pueblo Paraguayo) per operare nella zona controllata dal gruppo armato, in cambio di protezione e una percentuale sulla produzione.Secondo il documento, i narcos messicani hanno inviato nella regione alcuni membri della propria organizzazione incaricati di individuare le possibili zone, iniziare le trattative coi trafficanti locali e tracciare strade per spedizioni sicure. I criminali in genere si presentano come allevatori di bestiame, agricoltori o per scavare miniere.
Il tentativo di insediamento dei messicani e' legato alla produzione di metamfetamine per poi esportale verso gli Usa. Avendo problemi, per gli stretti controlli di polizia nel centro-nord, a reperire l'efedrina, principale componente per questa produzione, e' da diversi anni che si servono dei prodotti del sudamerica, dove hanno stabilito rapporti con vari delinquenti tra cui Jesus Martinez Espinoza, alias “Re de la efedrina”, che e' stato estradato dal Paraguay in Argentina. Per i messicani, quindi, il Paraguay e' uno dei posti piu' sicuri per produrre ed inviare i precursori: scarsi controlli, corruzione nelle forze antidroga e terreno fertile.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti