Casi stamina in Messico e Usa
Casi come quello Stamina, con sperimentazioni di terapie con cellule staminali al di fuori dei protocolli medici, non riguardano solo l'Italia. Lo osserva il New York Times, secondo cui una delle principali associazioni di ricercatori pubblichera' una dichiarazione contro queste pratiche. In particolare a preoccupare, spiega il quotidiano, sono le attivita' di almeno una ventina di cliniche a Tijuana, in territorio messicano, con l'offerta di terapie a base di staminali per qualunque tipo di malattia al prezzo di decine di migliaia di dollari, ma anche all'interno degli Usa ci sono stati dei casi, come quello di un medico della Medical University of South Carolina giudicato colpevole lo scorso luglio da un tribunale per aver somministrato trattamenti senza l'autorizzazione dell'Fda. La situazione e' tale che l'International Society for Stem Cell Research, una delle principali organizzazioni di ricercatori, pubblichera' questa settimana una dichiarazione contro l'uso di staminali fuori dai criteri scientifici, che e' ''una minaccia al benessere dei pazienti, alla loro autonomia e al processo scientifico''. Il rischio, spiegano gli esperti dell'associazione al quotidiano, e' che queste pratiche mettano a rischio anche gli studi piu' rigorosi. ''Se le persone subiscono i trattamenti e non hanno giovamento - spiega Jonathan Kimmelman della McGill university - il pubblico potrebbe cominciare a pensare che le staminali non funzionano, e questo mette a rischio la ricerca''.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti