Casini (Mpv): i valori 'pro-life' siano insegnati a scuola
"Riscrivere la legge 194 sarebbe irrealistico, non sarebbe possibile trovare in Parlamento un consenso sufficiente". Lo ha detto Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, in un'intervista rilasciata a Famiglia Cristiana sul testo "A trent'anni dalla Legge 194" che ha appena scritto. "E' invece assolutamente possibile usare la leva della prevenzione. Ma siamo stanchi di sentirci dire, come immancabilmente e' accaduto in tutti gli incontri, i convegni e le tante Giornata per la vita, che la legge e' buona ma va applicata meglio. Sono passati 30 anni e non si e' fatto nulla". La verita' e' che "gli articoli 1, 2 e 5 erano stati scritti proprio in modo da favorire l'interpretazione permissiva. Se vogliamo renderne efficace l'applicazione occorre cambiare questa parte iniziale, rendendo evidente la preoccupazione di salvare la vita dei bambini richiamandosi all'esemplare giurisprudenza costituzionale tedesca, cioe' alle sentenze del '75, del '92 e del '93 che indicano che i consultori familiari devono essere costituiti esclusivamente da persone che aiutano la vita, che i mezzi di informazione devono parlare della vita come di un diritto da difendere, che le scuole hanno l'obbligo di educare a questo valore, che l'assistenza pubblica non deve pagare l'aborto, non considerato un intervento sociale". Infine il presidente del Movimento per la vita si rivolge al suo omonimo politico, Pierferdinando Casini: "In attesa di vedere il 'grande piano per la vita e la famiglia' annunciato dal presidente del Consiglio, vorrei lanciare al leader dell'Udc l'appello a farsi promotore di iniziative a difesa della vita che raccoglierebbero un consenso trasversale e importante".
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