Giovedì 4 giugno 2026
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Caso Chantal Sebire. Procuratore: non e' morta per cause naturali

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Il procuratore della Repubblica di Digione, Jean-Pierre Alacchi, ha scartato l'ipotesi di una morte naturale di Chantal Sebire, precisando, comunque, che allo stato attuale non c' e' 'una causa specifica che puo' spiegarne il decesso'.
'Lo stato personale della donna' malata di un tumore al setto nasale 'non ha portato alla sua morte diretta', ha spiegato, secondo le conclusioni dell'autopsia eseguita ieri.
Il magistrato ha riferito che 'sono in corso' degli esami tossicologici di sostanze ritrovate nel corpo della donna, e ha giustificato il ricorso all'autopsia -definito 'vergognoso' dall' avvocato della donna- perche' 'la giustizia deve sapere se la morte e' stata naturale o se qualcuno l'ha aiutata a mettere fine ai suoi giorni'.

Intanto, a sinistra, l'ex primo ministro Laurent Fabius ha gia' presentato un disegno di legge per sancire"un aiuto a morire" sotto assistenza medica e strettamente inquadrato.
Al di la' della grande emozione suscitata da questo caso particolare, sembra che la storia di Chantal Sebire sia suscettibile di smuovere le acque del dossier estremamente sensibile dell'eutanasia. Ieri, l'ampiezza e il senso delle reazioni sembravano testimoniarlo. Il nuovo portavoce del Governo, Luc Chatel, ha innazitutto ricordato che la legge Leonetti era stata "un enorme progresso", che permette "oggi di trattare il 90-99% dei casi". Ma, ha aggiunto, bisognera' "naturalmente considerare i casi piu' dolorosi come quello di Chantal Sebire". Mercoledi', su Liberation, lo stesso Jean Leonetti (deputato UMP), cui il primo ministro François Fillon ha affidato il compito di una valutazione della legge del 2005 che aveva introdotto il "lasciar morire", ammetteva che si era arrivati a una sorta di "impasse giuridica e sanitaria".
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