Sabato 6 giugno 2026
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Caso Englaro: firmata la richiesta per sospendere l'interruzione di alimentazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il sostituto procuratore generale di Milano Maria Antonietta Pezza ha firmato la richiesta di sospensiva della esecutivita' del decreto con cui i giudici della prima sezione civile della Corte d'Appello lo scorso 9 luglio hanno autorizzato il padre di Eluana, la donna di Lecco in coma da oltre 16 anni, a interrompere l'alimentazione e l'idratazione artificiali che la tengono in vita.
Da quanto si e' saputo, il Pg Pezza questa mattina ha consegnato la sua istanza alla cancelleria della Procura generale per gli adempimenti formali, e cioe' per il deposito alla cancelleria della sezione 'Volontaria giurisdizione', che dovrebbe avvenire tra oggi e domani. La richiesta dovrebbe poi essere inoltrata al presidente della sezione feriale per la decisione, che avverra' collegialmente.
Sempre oggi i legali della famiglia Englaro hanno notificato il controricorso in Cassazione con il quale si sostiene infondato e inammissibile il ricorso presentato dal Pg Pezza alla Suprema Corte contro lo stesso provvedimento dei giudici della Corte d'Appello civile.

COMMENTI

'Finalmente una buona notizia per la vita di Eluana. Confidiamo nella richiesta di sospensione del Pg di Milano'. Questo il commento della senatrice Laura Bianconi, vice capogruppo dei senatori del Pdl. 'Auspico che le motivazioni del sostituto procuratore generale di Milano - sottolinea Bianconi in una nota - contribuiscano a fare chiarezza sul fatto che l'alimentazione e l'idratazione non sono cure mediche, ma un necessario bisogno che tutti noi abbiamo per poter vivere'.    

"Apprendo con grande soddisfazione che il sostituto procuratore generale di Milano, Maria Antonietta Pezza, ha firmato la richiesta di sospensione del provvedimento con cui i giudici della Corte d'Appello avevano autorizzato l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro". È quanto afferma Eugenia Roccella (Pdl), sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. "Questa decisione - prosegue - conferma quello che ho sempre sottolineato in questi mesi, ovvero che quel provvedimento non poteva essere eseguito in assenza di una sentenza definitiva. La sospensiva evita cosi' di trasformare il caso Englaro in un gravissimo precedente giudiziario: Eluana - continua il sottosegretario - rischiava di essere staccata dal sondino che la nutre e la idrata, e quindi di morire, prima di aver ottenuto una sentenza certa e definitiva. Se la cassazione avesse giudicato sbagliato il provvedimento della Corte d'Appello, nessuno avrebbe piu' potuto richiamare in vita Eluana e rimediare all'errore. Ogni cittadino - conclude Roccella -, in particolare chi come Eluana non e' in grado di intendere e di volere, ha diritto a esaurire i gradi di giudizio, tanto piu' in un caso come questo in cui sono in gioco la vita e la morte.    

 "Apprendo con soddisfazione la richiesta di sospensiva del sostituto procuratore generale di Milano nei confronti della decisione della Corte di Appello, che autorizzava l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro". È quanto dichiara Isabella Bertolini, (Pdl). "Auspico - continua - che tale richiesta venga accolta, perche' dare esecuzione a questa sentenza significherebbe condannare Eluana a morire di fame e di sete. Continuero' - conclude Bertolini - a combattere, nelle sedi istituzionali, per difendere il principio dell'indisponibilita' della vita umana e a sostenere che ogni esistenza, anche la piu' difficile e sfortunata, e' degna di essere vissuta e ha diritto a essere tutelata".    

"La firma da parte del sostituto pg di Milano della richiesta di sospensiva dell'esecutivita' del decreto della Corte d'Appello e' l'ulteriore conferma dei rischi che i pronunciamenti giudiziari sul caso di Eluana Englaro comportano per una corretta interpretazione dello Stato di diritto: rischi che hanno indotto la politica ad assumere l'iniziativa che ha portato all'elevazione del conflitto di attribuzione. E' inoltre la smentita di quanti ritenevano di poter trovare per via giudiziaria una soluzione ai drammatici problemi connessi al termine dell'esistenza. E', infine, uno stimolo ulteriore al Parlamento a legiferare sulla materia senza perdere altro tempo prezioso". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL.    

'Sono sollevato dopo aver appreso la notizia della firma della richiesta di sospensione, da parte del sostituto procuratore generale di Milano, del provvedimento con cui i giudici della Corte d'Appello avevano autorizzato l' interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro. La sospensiva ci potrebbe permettere di salvare la vita di Eluana'. Cosi' Maurizio Lupi, Vice Presidente Pdl della Camera dei deputati. 'Tra l'altro - afferma Lupi in una nota - l'iniziativa mi conforta in quanto conferma le preoccupazioni sollevate dal Parlamento con il conflitto di attribuzione'. 'Mi auguro - conclude - che su questi importanti temi possa aprirsi un confronto sereno ed approfondito alla Camera e al Senato finalizzato a tutelare la dignita' della persona e per la difesa della vita anche nel suo processo finale'.    

La vicenda Englaro dimostra che sui temi eticamente sensibili serve "maggiore responsabilità da parte di tutti", secondo la presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro. "Credo - dice - che serva maggiore responsabilità da parte di tutti e mi stupisce che da destra esultino anche oggi per quello che sta avvenendo a Milano. Io credo che invece di esultare sia necessario, la nostra responsabilità politica ce lo impone, lavorare al piú presto perchè in Parlamento si approvi una legge sul testamento biologico". Conclude la Finocchiaro: "Il Senato si è impegnato a farlo entro la fine dell'anno. Il gruppo del Pd lavorerà con tutte le sue forze per raggiungere tale fine".    

"La notizia della richiesta di sospensione del provvedimento, con cui i giudici della Corte d'Appello avevano autorizzato l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro, presentata dal Procuratore generale di Milano e' una bella notizia e conferma quello che avevo da sempre sostenuto che quel provvedimento non poteva essere eseguito per nessun motivo, in quanto nessun giudice puo' ordinare un'eutanasia per sentenza". È quanto dichiara Enrico La Loggia, vice presidente del Pdl della Camera dei deputati. "È disumano, illogico e irrazionale il modo in cui era stato sentenziato di mettere a morte Eluana con il digiuno, la sete e una lenta e devastante agonia. Questo atto - conclude La Loggia - evita, di fatto, la commissione di un omicidio".    

ASSOCIAZIONE DOSSETTI A BERLUSCONI: VISITARE CRISAFULLI - Un appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, affinche' renda visita a Salvatore Crisafulli, l'uomo che in passato era stato soprannominato l'anti-Welby proprio per la sua voglia di andare avanti nonostante la malattia che lo tiene inchiodato a letto, ma che ora sembra aver gettato la spugna, deciso a sua volta a lasciarsi morire. A lanciare il monito e' l'associazione 'Giuseppe Dossetti', che chiede l'impegno del premier per "questo malato che rappresenta i tanti infermi accuditi nelle loro case da parenti eroici a cui, spesso, manca il sostegno delle istituzioni pubbliche".  "La lettera al presidente del Consiglio scritta in questi giorni da Crisafulli, affetto da una malattia, la sindrome Locked, che lo tiene inchiodato in un letto, merita rispetto e attenzione - scrive in una nota Corrado Stillo, il responsabile dell'Osservatorio per la tutela e lo sviluppo dei diritti dell'associazione 'Giuseppe Dossetti: i Valori' - Crisafulli, che si era opposto alla possibilita' che Welby si lasciasse morire, ora appare stanco e sfiduciato per l'inerzia dello Stato e della Regione Sicilia circa il diritto alla salute negato nei fatti ai malati gravissimi". Nella lettera scritta da Crisafulli si legge infatti che 'da svariati anni non esiste una intensa e continuativa assistenza, non esiste e non vengono applicati gli aspetti sociali, esistono varie leggi come la 328 e la 162 non recepite dalla Regione Sicilia'. "Crisafulli - sintetizza Stillo - chiede che il suo diritto alla vita sia reso possibile dallo Stato, se no e' meglio morire. Nel rifiutare sempre e comunque la pratica dell'eutanasia - prosegue l'esponente dell'associazione Dossetti - chiediamo al Presidente Berlusconi di rendere visita a questo malato che rappresenta i tanti infermi accuditi nelle loro case da parenti eroici a cui, spesso, manca il sostegno delle istituzioni pubbliche".  "Chiediamo anche - conclude - che la sua richiesta di recarsi in America per essere sottoposto alla nuova tecnologia sofisticata, chiamata la ossigenoterapia iperbarica, sia resa possibile con ogni mezzo a disposizione dello Stato, se davvero il diritto alla salute e alla vita sono considerati ancora priorita' inderogabili".


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