Cassazione: espellere rapidamente anche se ha famiglia in Italia
Il cittadino straniero, residente in Italia, condannato con una sentenza definitiva dei giudici del suo Paese, puo' essere estradato in maniera "rapida" dalle autorita' italiane. Lo ha stabilito la cassazione accogliendo pienamente le norme previste dalla legislazione italiana contro la criminalita' che stabiliscono che soltanto il cittadino italiano puo' rifiutarsi di essere trasferito all'estero per scontare una condanna. La Suprema corte lo ha stabilito nonostante il 17 luglio scorso, la Corte di giustizia della Comunita' europea abbia emesso una sentenza con la quale quale chiede di far scontare nel paese di residenza, e non in quello di origine, le pene definitive subite in patria dagli stranieri comunitari. Per la Corte "il legislatore ha legittimamente compiuto" l'obbligo che gli deriva dalle norme sul mandato di arresto europeo, pur negando l'equiparazione tra cittadino italiano e straniero. La decisione della cassazione e' arrivata con la conferma di una sentenza emessa dalla corte d'Appello di Brescia che aveva concesso il nulla osta per la consegna alle autorita' del suo paese di un cittadino romeno condannato in Romania per guida in stato di ebbrezza e che, trasferitosi in Italia, si era sposato ed ha avuto anche una figlia. Il romeno aveva chiesto di scontare la pena in Italia.
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