Giovedì 4 giugno 2026
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Cassazione: immigrato che ha incassato bonus bebe' non ha commesso reato

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Non commette alcun reato l'extracomunitaria che incassa il bonus bebè anche se non è cittadina italiana. La cassazione ha confermato l'assoluzione di una cittadina rumena che, nel 2005, avendo recentemente avuto un figlio, aveva ricevuto la lettera inviata all'epoca dal Governo a tutte le madri che informava sulla possibilità di ricevere un "bonus" di 1.000 euro.  La giovane mamma si era perció recata all'ufficio postale di Tradate, dove viveva, e aveva compilato la documentazione sottoscrivendo un'autocertificazione con la quale dichiarava di essere cittadina italiana. Gli uffici postali hanno quindi pagato i mille euro. Ad un successivo controllo è peró risultato che non era cittadina italiana. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm di Varese per i reati di falso e truffa. Accuse dalle quali la donna è stata prosciolta nel 2007 dal gup secondo il quale nel comportamento della donna non c'era stato "alcun dolo". In pratica, non l'aveva fatto apposta, essendosi limitata a "compilare un modello prestampato". Contro quest'assoluzione il pm si è rivolto alla cassazione ma i giudici della quinta sezione penale, con la sentenza 40548, hanno dichiarato inammissibile il ricorso sottolineando che "il giudice di merito ha messo in rilievo che la donna si recó all'ufficio postale in quanto destinataria di una lettera fattale recapitare per iniziativa del Governo, che si limitó a compilare un modulo prestampato e che è ragionevole presumere che i dipendenti postali prima di ergoare la somma di 1.000 euro abbiano chiesto un documento d'identità". Da questo documento, ha sottolineato il gup nell'assoluzione, si evinceva che la donna non era cittadina italiana e tuttavia il bonus le è stato ugualmente liquidato. Tutte queste circostanze, evidenziano i giudici del Palazzaccio, si riferiscono al merito della questione e non possono essere nuovamente messe in discussione in cassazione.    


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